Ferrovia a scartamento largo, un nuovo studio di fattibilità arriva entro fine anno

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L’idea di una ferrovia a scartamento largo in Slovacchia non è stata abbandonata, nonostante il programma del governo di coalizione non ne faccia menzione, ha scritto la scorsa settimana Hospodarske Noviny ripreso da Tasr. I lavori per la nuova linea ferroviaria che dovrebbe collegare il confine orientale della Slovacchia con Vienna, permettendo alle merci provenienti dalla Russia e dall’Asia di arrivare fino al centro dell’Europa senza dover essere trasbordate su treni cargo a scartamento “europeo” stanno proseguendo. Il progetto dovrebbe costare alla Slovacchia 9 miliardi di euro, secondo HN. Ne fanno parte le Ferrovie Russe, quelle Ucraine, Slovacche e Austriache, che sono in joint venture nella società Breitspur.

La portavoce del vice primo ministro per gli Investimenti Peter Pellegrini ha confermato al giornale che i lavori proseguono nonostante gli studi non siano riusciti a dimostrare la necessità assoluta di tale infrastruttura, ed è ora in fase di lavorazione un terzo studio di fattibilità che dovrebbe essere completato nel mese di dicembre.

Il progetto Vladivostok-Vienna vuole ovviare alle problematiche dovute alle differenze di scartamento tra le ferrovie russe e ucraine (e così quelle delle ex repubbliche sovietiche) i cui binari hanno una distanza tra le due rotaie di 1.520 millimetri, e lo scartamento dei binari europei, che è divenuto lo standard nel mondo (lo è anche in Cina), che è invece di 1.435 millimetri. Questo problema oggi fa sì che i treni provenienti dall’Oriente verso l’Europa debbano essere trasbordati in un centro di smistamento nella Slovacchia orientale vicino a Kosice. L’estensione della linea a scartamento largo fino a Vienna creerebbe una unica rotaia di 11mila chilometri dal Mar del Giappone (detto anche Mare Orientale) fino alla Mitteleuropa, per la quale si stima di poter trasportare dall’Asia in Europa non meno di 16 milioni di tonnellate di merci all’anno in appena 15 giorni, anziché 35 come accade oggi, diventando un serio concorrente dei trasporti via mare.

Per il terminal cargo alla fine della ferrovia, che viene spostato a ovest di circa 500 km è in corso una gara tra le due regioni di Bratislava e Bassa Austria, in quanto si prevede che il sito logistico potrebbe creare almeno 20.000 nuovi posti di lavoro tra diretti e indiretti, con evidente enorme ricaduta economica. In futuro, con lo sviluppo del commercio tale numero potrebbe anche moltiplicarsi, per un giro di affari di 12 miliardi di euro (e 3,6 di entrate fiscali).

(La Redazione)

Foto Breitspur

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