L’austerità sta uccidendo le speranze di una generazione di giovani europei

Gli ultimi dati dimostrano che le politiche europee stanno condannando un’intera generazione di giovani alla marginalizzazione economica e sociale. Mentre il progetto europeo procede verso l’autodistruzione, la sinistra continua a perseverare nell’illusione dell’unità europea. [di Bill Mitchell, EuNews.it]

lavoro_bansky,followyourdreams_(Chris Devers@flickr_CC)

A volte è come se dovessi darmi un pizzicotto per capire se quello che sto leggendo è un sogno o la realtà. Un po’ di articoli recentemente mi hanno fatto questo effetto, non ultimo il recente report del Fondo monetario internazionale (FMI) sull’analisi della sostenibilità del debito greco, che prevede che il livello di disoccupazione nel paese ellenico resterà al di sopra del 10 per cento ancora per molti decenni. Gli ultimi dati Eurostat sui flussi del lavoro mostrano ugualmente una situazione fosca, per un paese che è stato deliberatamente distrutto dall’ideologia neoliberista. L’ultimo studio dell’Eurobarometro sulla gioventù europea mostra chiaramente ciò che la prossima generazione di adulti pensa di tutto ciò: si sentono emarginati dalla vita sociale ed economica. La troika e i suoi compari nelle grandi aziende stanno facendo un’eccellente lavoro di distruzione delle prospettive economiche dei figli e dei nipoti europei. Tra qualche secolo le persone ripenseranno a questo periodo storico come a un medioevo in cui pochi maniaci affamati di potere hanno dominato sui popoli, prima che scoppiasse il caos e la rivolta.

I flussi del lavoro in Europa

L’ultima pubblicazione Eurostat sui flussi del lavoro (pubblicata il 20 maggio 2016) mostra che solo il 18 percento delle persone disoccupate nell’UE ha trovato un lavoro – e questo conferma l’evidenza di un mercato del lavoro europeo gravemente sottotono.

I flussi del mercato del lavoro «mostrano gli spostamenti degli individui tra le categorie di occupati, disoccupati ed economicamente inattivi, e include nell’analisi l’osservazione delle variazioni nette tra queste categorie».

L’analisi dei flussi lordi ci permette di capire come i lavoratori si spostano tra le varie categorie presenti nel mercato del lavoro (occupazione, disoccupazione, inattività) di mese in mese. In questo modo possiamo vedere l’entità degli spostamenti in ingresso e in uscita nella forza lavoro e tra le varie categorie. In ogni dato periodo c’è un gran numero di lavoratori che entra ed esce da ciascuna categoria del lavoro: occupazione (“E” [da “employment”, NdT]), disoccupazione (“U” [da “unemployment”, NdT]) e inattività (“N” [da “not in the labour force”, NdT]). La misura di stock ci dice qual è il livello all’interno di ciascuna categoria in un dato momento, mentre i flussi ci dicono come si spostano le persone tra le varie categorie da un periodo all’altro (ad esempio da un mese all’altro).

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Foto: Follow Your Dreams, murale di Bansky – Chris Devers cc-by-nc

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