Corte Suprema: la “Guardia del Popolo” di Kotleba è un’organizzazione illegale

kotleba_(Jan.kroslak-cc-by-sa) lsns

Lo scorso mercoledì la Corte Suprema slovacca ha respinto l’appello del Partito Popolare – Nostra Slovacchia di estrema destra contro la decisione del Ministero dell’Interno del marzo 2014 che ha rifiutato la registrazione di una associazione civica chiamata “Guardia del Popolo” (Ľudová stráž). La Corte ha confermato con il suo verdetto che lo statuto dell’organizzazione di Marian Kotleba viola la legge slovacca e l’accordo internazionale sui diritti dei bambini – l’associazione infatti intendeva reclutare anche minori dai 12 anni in su. Il presidente del senato della corte ha sottolineato che tale accordo stabilisce che i bambini siano cresciuti «in uno spirito di pace, di comprensione, di tolleranza e di solidarietà».

Per di più, i simboli della Guardia del Popolo lasciano intendere associazioni con il regime totalitario dello Stato slovacco durante la seconda guerra mondiale (1939-1945). L’associazione riprende infatti l’inno “Hej Slováci”, il saluto “Na Straz!” e il motto “Per Dio e per la Nazione”, ha spiegato la corte. Secondo il quotidiano Dennik N la decisione della corte è un passo avanti. Il giornale ricorda che Kotleba era stato indagato nel 2009 per il saluto Na straz! (In guardia!) tipico della paramilitare “Guardia di Hlinka” ma la Procura  generale aveva poi lasciato cadere la cosa affermando che Kotleba aveva alzato il braccio non oltre la spalla.

Il giudizio della Corte Suprema è finale e non può essere oggetto di ricorso.

Sul sito dell’LSNS si legge che il verdetto è considerato ridicolo, perché vieta un inno, “Hej slováci” del poeta Samo Tomasik, ispirato al protagonista del Risorgimento slovacco Ludovit Stur, un motto preso dalle parole di Andrej Hlinka, prete cattolico che nel primo Novecento creò il Partito Popolare Slovacco e fu eletto deputato, e un saluto che, dicono, prima ancora dei miliziani della Guardia di Hlinka fu usato dagli scout. Tutti elementi che sono parte dell’eredità cristiana della Slovacchia e ben precedenti l’epoca dello Stato slovacco, spiega il sito, che conclude: «Il giudizio [della Corte Suprema] di oggi non può essere compreso se non come un attacco diretto ai valori nazionali cristiani».

La Corte Suprema aveva sciolto nel 2006 per i suoi principi anticostituzionali e contro i diritti umani fondamentali una precedente iniziativa di Kotleba, il movimento Slovenska Pospolitost (Fratellanza Slovacca) poi trasformato in partito. Questa è stata l’unica formazione politica ad essere stato sciolta nella storia moderna della repubblica.

Dopo le elezioni del 5 marzo, quando ha guadagnato l’8% e 154 deputati in Parlamento, è stata presentata alla Procura generale una petizione popolare con 20mila firme che chiedeva lo scioglimento del partito LSNS. L’ufficio del Procuratore generale sta valutando la cosa e potrebbe, se decide in questo senso, portarla all’attenzione della Corte Suprema che è l’unico organismo con il potere di sciogliere una organizzazione politica.

(La Redazione)

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Foto Jan.kroslak-cc-by-sa

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