Primo bisticcio nella coalizione: SNS non vuole l’aumento del canone radio-tv

rtvs_(Kiwiev-CC0) radio nazion slovac

Il Partito Nazionale Slovacco (SNS), membro del governo di coalizione, non sosterrà l’aumento dei canoni radiotelevisivi dell’emittente pubblica Rtvs promossi dal ministero della Cultura gestito da Marek Madaric (Smer-SD), nonostante tale provvedimento fosse stato inserito – e approvato dalla coalizione – nel programma del nuovo governo. L’annuncio, che è stato fatto l’altro ieri dal deputato e vicepresidente di SNS Anton Hrnko avrebbe innervosito il premier Robert Fico (Smer-SD), che il giorno dopo ha dichiarato alla stampa che «quello che è nel Manifesto del Governo è sacro e deve accadere». Questo è il primo contrasto pubblico all’interno della coalizione di governo (Smer-SD, SNS, Most-Hid e #Siet) in oltre due mesi di collaborazione.

Oggi il canone è fissato a 4,64 euro al mese, invariato da 13 anni, e viene addebitato automaticamente ad ogni utente di una bolletta elettrica domestica. La proposta di legge prevede di portarlo a 7 euro al mese (3,50 per i pensionati), per un totale di 84 euro all’anno.

Hrnko contesta il modo in cui è gestita la radiotelevisione pubblica, dicendo che è senza senso e che servirebbe un completo rinnovamento interno per farla diventare una vera radio e tv del servizio pubblico. Peraltro, ha chiosato Hrnko, in lingua slovacca il nome dell’emittente (Radio e Televisione della Slovacchia) è anche «grammaticalmente non corretto».

Il ministero avverte che è priorità del ministero rafforzare il bilancio della società, come anche risulta dal programma del governo approvato, ed è necessario che l’aumento passi nella prima metà della corrente legislatura (cioè entro la primavera 2018), altrimenti sarà abbandonato. Il ministero osserva che in questo modo non sarà in grado di garantire uno degli impegni fondamentali presi con i cittadini nel manifesto di governo, un punto di vista condiviso dal capogruppo di un altro partner di coalizione, Gabor Gal di Most-Hid, che ha chiesto il rispetto da parte di ognuno dei quattro partiti al governo degli impegni presi in Parlamento, e ha detto che l’aumento è dovuto per migliorare la qualità del servizio. Gal ha anche ricordato al collega Hrnko l’accordo informale fatto tra le parti della coalizione di non discutere le differenze di opinione di fronte ai media.

(Red)

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Foto Kiwiev CC0/Public domain

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