Genocidio armeno, lo schiaffo della Germania al Sultano Erdogan

genocid-armen_(CCO)

Il 2 giugno il Bundestag, scrive l’Espresso, il Parlamento di Berlino, ha votato una risoluzione presentata dalla Cdu, dalla Spd e dai Verdi tedeschi che per la prima volta riconosce e condanna il genocidio armeno, lo sterminio di 1,5 milioni di donne, bambini e uomini armeni avvenuto tra il 1915 e il 1916. Per tutta risposta il governo di Ankara ha richiamato l’ambasciatore. La risoluzione tedesca tematizza inoltre anche le gravi responsabilità del Deutsches Reich – l’impero guglielmino alleato di quello ottomano nella Grande Guerra – in quello che lo stesso papa Francesco ha senza riserve definito «il primo genocidio del ventesimo secolo».

Quel ‘Medz yeghern’, il Grande crimine come gli armeni lo chiamano, che sino ad oggi il governo di Ankara, e il presidente Erdogan in testa, si rifiutano a ogni costo di discutere o di considerare come un vero e proprio genocidio. Nel testo approvato dal Bundestag invece si ricorre non una, ma per ben quattro volte al termine “Genozid“. E si critica senza mezzi termini «il ruolo ignominioso svolto dal Deutsches Reich che, nonostante le informazioni di diplomatici e missionari tedeschi, non intraprese nulla per fermare il sistematico annientamento degli armeni, questo crimine contro l’umanità».

Leggi l’articolo di Stefano Vastano pubblicato da l’Espresso

Museo-del-Genocidio-armeno-Yerevan_(foto_Hanay_wikipedia_CC)

Vedi anche, su La Stampa: Timori sul piano migranti: “Scontro con Ankara, conseguenze sull’intesa”

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Foto: deportazione degli armeni, 1915, genocide-museum.am CC0
Sotto: impiccagioni ad Aleppo, 1916 Hanay/Wikimedia

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