Atlantide, l’architettura come sfida alla città contemporanea

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L’Istituto Italiano di Cultura a Bratislava ha inaugurato il giorno lunedì 30 maggio 2016 la mostra “Atlantide” e “Atlantide Wunderkammer” presso la sala Dvorana del Ministero della Cultura della Slovacchia, a chiusura del Festival DAAD “Giornate dell’architettura e del design” edizione 2016, alla presenza di un vasto pubblico tra cui studenti, amici dell’Istituto, giornalisti ed esperti del settore.

Precedentemente il giorno 27 maggio 2016 presso l’auditorium della Facoltà di Architettura di Bratislava alla presenza di un centinaio di studenti, gli artisti/architetti Carlo  Prati e Carmelo Baglivo hanno presentato e ragionato sulle loro opere che nascono da una ricerca svolta attraverso il disegno architettonico il quale prende le mosse da una reazione alle logiche omologanti della globalizzazione. Come ha detto Carlo Prati: “La pratica architettonica è minacciata dalla eccessiva digitalizzazione”.

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La mostra propone lavori molto diversi tra di loro e include anche le opere di un terzo artista, Beniamino Servino, ma rispondono tutte in maniera uniforme all’urgenza di riaffermare le finalità proprie dell’architettura, tra le quali la memoria dell’abitare e il senso dello spazio, che nel contesto attuale vengono omologate e trasfigurate in modo effimero, a volte seguendo delle mode dettate dalle archistar. Il titolo della mostra si collega con la dimensione del mito e con il tema della scomparsa della città: Atlantide, città utopica nata da un progetto divino che si inabissa perché non più in grado di reggere il peso della contemporaneità “liquida” appunto, diventa la metafora della scomparsa dell’architettura di fronte alle sfide urbane contemporanee, ma anche il simbolo di una città in perenne gestazione, immersa nel liquido amniotico, pronta a rinascere dalle sue stesse ceneri.

Gli artisti – nei giorni trascorsi nella città di Bratislava – hanno avuto modo di apprezzare le icone architettoniche dalla città, tra cui il Ponte Nuovo o SNP (Nový Most/ Most SNP) e la Radio Slovacca (Slovensky Rozhlas) ed incontrare alcuni loro omologhi slovacchi in vista di future collaborazioni. Entusiasti dell’esperienza slovacca, sono rientrati a Roma con un bagaglio di nuove conoscenze e suggestioni che non mancheranno di ispirare i loro futuri lavori.

Questa iniziativa organizzata dell’IIC di Bratislava e dalla “Casa dell’Architettura” di Roma si inserisce coerentemente in un percorso volto a promuovere le nuove energie presenti nel panorama culturale italiano con particolare attenzione a settori poco promossi all’estero quali appunto l’architettura contemporanea italiana e a porre le basi per future collaborazioni fra Italia e Slovacchia in questo settore.

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La mostra, inserita nel calendario degli eventi del Festival Dolce Vitaj, sarà visitabile dal 3 al 17 giugno nella Sala Dvorana del Ministero della Cultura della Slovacchia (Námestie SNP 33). Nella stessa sala e nelle stesse date il pubblico potrà ammirare una selezione di oggetti d’arredamento creati da famosi designer italiani tra cui A. Mendini, E. Sottsass, G. Ponti, M. Zanuso, A. Castiglioni, E. Mari, prodotti da altrettanto famose aziende italiane nel campo dell’arredamento tra cui Zanotta, Magis, L’Abbate, Kartell, Arflex.

(Arch. Massimiliano Palma)

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