2 giugno, Festa della Repubblica. Oggi la parata ai Fori Imperiali

2 giugno, frecce tricolori

La tradizione della Festa della Repubblica nacque nel 1948, e fu stabilita il giorno 2 giugno in omaggio al referendum che nel 1946, 70 anni fa, portò gli italiani (per la prima volta anche le donne) a scegliere la forma di Stato repubblicana a scapito della monarchia sabauda. Il 2 giugno si celebra in qualche maniera la nascita della Nazione italiana, in modo simile ad altre nazioni come la Francia il 14 luglio (anniversario della presa della Bastiglia) o gli Stati Uniti il 4 luglio (anniversario della dichiarazione d’indipendenza dalla Gran Bretagna). Prima della nascita della Repubblica, la giornata celebrativa nazionale del Regno d’Italia era la festa dello Statuto Albertino, che si teneva la prima domenica di giugno.

Il 2 giugno del 1948 per la prima volta l’Italia repubblicana ancora a pezzi dopo la guerra faceva sfilare a Roma, su via dei Fori Imperiali e piazza Venezia, le forze armate davanti al Presidente della Repubblica, allora Luigi Einaudi, succeduto da poche settimane a Enrico De Nicola. Il Presidente fece poi omaggio al Milite Ignoto deponendo una corona sull’Altare della Patria.

Tradizioni che vengono mantenute ancora oggi, alla presenza di tutte le maggiori cariche dello Stato. Questa mattina il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo il momento di deferenza al Milite Ignoto, alle 10.00 interviene alla parata militare ai Fori Imperiali, che risuoneranno delle marce militari e non solo, eseguite da diverse bande dell’esercito, aeronautica, marina e carabinieri, senza dimenticare il passaggio delle Frecce Tricolori.

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Il Presidente Mattarella all’Altare della Patria, 2/6/2016 (Facebook/ministerodifesa)

Nel pomeriggio i giardini del Palazzo del Quirinale saranno aperti al pubblico (dalle ore 15.00 alle ore 19.00) gratuitamente e senza prenotazione. Questa notte il Tricolore illuminerà la facciata esterna del Torrino del Cortile d’Onore che si vestirà così di verde, bianco e rosso.

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Ieri, al termine del concerto al Quirinale a cui erano presenti le autorità della Repubblica e il corpo diplomatico, Mattarella ha detto che «La nostra Repubblica è nata con la vocazione alla pace, all’apertura agli altri Paesi e agli altri popoli, non soltanto al dialogo ma alla collaborazione con essi, all’integrazione dell’Europa, al rispetto e al sostegno nei confronti delle organizzazioni internazionali». Ricordando gli appuntamenti della Festa della Repubblica, il Presidente ha sottolineato che si tratta di «momenti volti, più che a celebrare, a riaffermare i valori e i principi che sono alla base della nostra Repubblica. Il valore della libertà e della uguale dignità di ogni persona e quello della solidarietà caratterizzano la nostra Repubblica, contrassegnano la nostra Costituzione e sono alla base della nostra democrazia. Sono i valori intorno ai quali si raccoglie unito il nostro Paese». «Vi è bisogno di recuperare interamente il senso del vivere insieme», un’attitudine «diffusa nel nostro Paese» e «avvertita anche sul piano mondiale, in una realtà nella quale i continenti sono sempre più interconnessi. Crisi economico-finanziarie, fenomeni di grandi migrazioni, minaccia del terrorismo interpellano tutti i Paesi e la comunità internazionale nel suo complesso e richiedono collaborazione e grande condivisione. Le grandi sfide di oggi si possono affrontare e governare soltanto ricercando e trovando politiche comuni e impegni condivisi, combattendo e sconfiggendo quei nemici dell’umanità che sono l’instabilità, la povertà, la mancanza di istruzione», ha rilevato il capo dello Stato.

Mattarella ha anche inaugurato al Palazzo del Quirinale, nella Galleria delle Regioni, una mostra iconografica intitolata “2 giugno 1946: la scelta degli italiani“, aperta al pubblico da domani venerdì 3 giugno, che racconterà, attraverso alcune significative fotografie tratte dall’archivio dell’Ansa, il referendum del 1946: la campagna elettorale; il voto del 2 giugno; la proclamazione del voto; la Costituente e De Nicola; quei giorni in edicola La mostra sarà visitabile a ingresso gratuito fino a domenica 5 luglio, previa prenotazione sul sito palazzo.quirinale.it o tramite call center al numero telefonico 06 39.96.75.57.

Sempre in concomitanza con le celebrazioni del 70° anniversario della repubblica è stato inaugurato un nuovo sito ufficiale della Presidenza della Repubblica (www.quirinale.it), rinnovato nell’aspetto grafico e nei contenuti e ottimizzato per la navigazione anche da mobile.

(La Redazione)

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