I primi 70 anni dell’Italia repubblicana

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Il 2 e 3 giugno 1946 il popolo italiano voltava pagina, ponendo fine a oltre ottant’anni di monarchia e scegliendo, con un referendum istituzionale, una forma di governo repubblicano. La vittoria della Repubblica, con il 54,3% dei voti (contro il 47,7% dei monarchici), fu proclamata dalla Corte di Cassazione il 10 giugno. L’affluenza alle urne fu senza precedenti, per le prime consultazioni politiche libere dopo 25 anni.

Il voto segnò anche una prima volta per le donne: il referendum infatti fu la prima consultazione nazionale a suffragio universale, alla quale partecipano anche le donne. Una conquista arrivata dopo anni di battaglie e molto più tardi rispetto ad altre donne europee e statunitensi. Alle urne si videro volti noti come Anna Magnani, la famosa sarta Biki e la leggendaria Dama Bianca, compagna di Fausto Coppi assieme a Camilla Ravera, Teresa Noce, Lina Merlin, donne della Resistenza che fin dai tempi del fascismo si erano battute per la democrazia.

Con la fine della monarchia, che aveva guidato l’Italia dal 1861, conducendo la nazione al disastro con il fascismo e la seconda guerra mondiale, si proclama anche l’esilio dei Savoia. Re Umberto II lascia l’Italia da Ciampino diretto in Portogallo. Era stato re per poco più di un mese, dal 9 maggio 1946, a seguito dell’abdicazione del padre Emanuele III, fino al 18 giugno: da qui il soprannome di “Re di Maggio”. Umberto accetta l’esilio e vive così il resto della vita a Cascais (Portogallo), e a Ginevra dove morirà nel 1983.

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La vittoria repubblicana, con 12.717.923 voti contro 10.719.284, fu soprattutto evidente al Centro-Nord. Nel Centro-Sud, invece, la maggioranza si espresse a favore della Monarchia, un risultato che metteva in evidenza i problemi causati dalla guerra appena conclusa, che aveva lasciato profonde fratture all’interno del Paese.

Parallelamente alla nascita della Repubblica Italiana venne eletta un’Assemblea Costituente che, a sua volta, elesse il capo provvisorio dello Stato e dette vita alla Costituzione della Repubblica Italiana nella sua forma originaria, in sostituzione dello Statuto Albertino. Le sedute si svolsero fra il 25 giugno 1946 e il 31 gennaio 1948. Il 28 giugno fu eletto primo Presidente della Repubblica il liberale napoletano Enrico De Nicola.

Festa della Repubblica, il ricordo di chi votò

Il 2 giugno del 1946 fu un punto di svolta, e al tempo stesso un traguardo storico. Con la Repubblica venne ricomposta l’unità del Paese, che poté intraprendere il lungo cammino verso la rinascita dalle macerie lasciate dalla dittatura e dalle atrocità della guerra.

(PS)

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