Ambasciatore Soth: presidenza slovacca UE lavorerà per politica migratoria sostenibile

jansoth_(quirinale.it)

Intervistato dall’agenzia Askanews, l’ambasciatore della Slovacchia in Italia Jan Soth ha detto che la presidenza slovacca del Consiglio UE sarà in particolare incentrata sulle migrazioni, un tema riguardo al quale, ha specificato, «continueremo a discutere dentro l’UE per cercare un consenso».

L’ambasciatore ha ricordato le quattro priorità fissate dal suo governo per il semestre di presidenza: «l’agenda economica e finanziaria in cui possiamo inserire la preparazione del prossimo bilancio europeo per il 2017 e i progetti legislativi per l’Unione», «la crisi migratoria», «il mercato unico, che include il single digital market e l’unione energetica che per la Slovacchia significa anche sicurezza energetica», e «le relazioni esterne dell’Ue, il commercio e il processo di allargamento».

Ma l’avvio della presidenza slovacca attende con trepidazione il risultato del referendum britannico sulla permanenza o meno del paese nell’UE. Il voto del 23 giugno «potrebbe avere un impatto enorme nell’UE e non solo, in tutta Europa, quindi noi speriamo nella vittoria del sì», ha evidenziato. L’UE «è un progetto di successo, ha portato in Europa pace e prosperità», rileva Soth, ed «è il nostro futuro».

Riprendendo il tema immigrazione, sul quale la Slovacchia, anche dall’interno del gruppo di Visegrad, si è ripetutamente espressa con posizioni molto critiche (tanto da presentare ricorso alla Corte di giustizia UE sulle quote obbligatorie imposte da Bruxelles), l’ambasciatore osserva che il sistema delle quote «non può essere il centro della nostra azione, l’unico criterio dell’efficienza dell’UE», e «non si può risolvere il problema creandone un altro».

La Slovacchia lavorerà nel suo semestre di presidenza per «raggiungere una politica migratoria sostenibile nell’UE», continuando il dialogo iniziato con la Turchia, e trattando con i paesi terzi e quelli di origine dei flussi migratori. Inoltre, Soth dice che è necessario «migliorare Schengen proteggendo meglio le frontiere esterne dell’UE», un processo nel quale la Slovacchia «è completamente coinvolta», avendo addestrato «più di 300 poliziotti, 15 dei quali si trovano negli hotspot in Italia», e investendo oltre 24 milioni di euro in progetti in quest’area.

Le quote, dice l’ambasciatore, «sono solo una parte del problema, ma siamo pronti a continuare a discuterne all’interno dell’UE e trovare un consenso». Questa «sarà la nostra sfida». Il Migration Compact che è stato proposto dall’Italia «è una buona base che potremo usare per la soluzione della crisi migratoria. È sempre meglio prevenire che risolvere i problemi».

Vedi qui il video dell’intervista.

(Red)

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google