Procura generale contro ministro Cultura: le quote di musica slovacca alla radio sono incostituzionali

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Il Procuratore generale Jaromir Ciznar vuole verificare la conformità alla Costituzione slovacca del provvedimento sulle quote di musica slovacca imposte alle stazioni radio nel paese. La Procura generale sostiene che la legge non rispetta i principi di uno stato giuridico coerente, e intenderebbe rivolgersi alla Corte costituzionale.

Le quote obbligatorie che sono in vigore dallo scorso 1° aprile obbligano le radio private a trasmettere almeno il 20% di musica slovacca, ovvero almeno una canzone su cinque nella loro programmazione deve essere di autori o interpreti slovacchi. Ma dall’anno prossimo tale quota salirà al 25%, mentre le radio pubbliche devono rispettare limiti anche più rigidi: 30% quest’anno e 35% il prossimo. Ma le quote impediscono la libera scelta delle emittenti, e distorcono le regole della concorrenza, spiega una nota dell’ufficio del PG che sposa la tesi dell’Associazione delle stazioni radio-televisive indipendenti.

Il ministero della Cultura, che ha elaborato la legge dando ragione agli autori, crede invece che il provvedimento sia conforme alla Costituzione e rispetti i principi di uno stato giuridico coerente. Inoltre, il ministero ritiene che non minacci il diritto alla libera impresa, perché la legge prevede solo il tipo di musica da riprodurre, lasciando libera la scelta specifica dei singoli brani.

(Red, fonte TSS)

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