Referendum, le reazioni politiche. 1. La Coalizione

Richard Sulik, leader del partito che ha iniziato la campagna referendaria (Libertà e Solidarietà /SaS), aveva cercato di coprirsi le spalle Sabato dicendo che il refendum sarebbe stato un fiasco soltanto se la partecipazione non avesse raggiunto il numero di 400.000, cioè di coloro che hanno dato le loro firme per la presentazione della petizione. Sulik si era detto sorpreso che diversi Ministri avessero annunciato di non partecipare al referendum, dichiarando che non basta parlare di sostegno alla democrazia, i fatti contano più delle parole.

Domenica, invece, Sulik, in una conferenza stampa dopo l’annuncio dei risultati ufficiali, ha detto che quasi un milione (998.142) di votanti sia un grande successo. Questo indica che le persone hanno a cuore il futuro della Slovacchia. «Sono convinto che i risultati del referendum, anche se non è valido, sono, in effetti, vincolanti per i politici», ha detto. Ha ringraziato gli alti ufficiali della Repubblica, quali il Presidente Ivan Gasparovic e il Primo Ministro Iveta Radicova per la loro partecipazione.

Il Ministro degli Esteri Mikulas Dzurinda (SDKU-DS) aveva detto Sabato che non credeva che il referendum avrebbe raggiunto l’obiettivo . Per quanto riguarda la sua partecipazione, Dzurinda ha detto che ha deciso di esprimere la sua libera volontà, ma anche un po’ di responsabilità, e il suo rispetto per le persone attive nella società. Dzurinda non vedeva comunque motivo per il suo partito di sostenere il referendum, dal momento che le questioni più importanti sono già incluse nel Manifesto del Governo. «Il fatto è che Libertà e Solidarietà (SaS, promotore del referendum) lo ha utilizzato per la sua promozione politica», ha detto.

Il Primo Ministro Iveta Radicova aveva detto, dopo aver votato Sabato, di ritenere il plebiscito importante, anche se credeva che non avrebbe raggiunto i numeri per essere dichiarato valido. La Radicova vede la questione relativa all’eliminazione delle immunità parlamentari come cruciale. «Abbiamo bisogno del supporto dei cittadini sul questo, perché sto intuendo che i parlamentari dell’opposizione hanno problemi con la riduzione delle loro immunità. Se i parlamentari sono esitanti, il popolo può aiutarli a decidere. La participazione dirett dei cittadini a un referendum rappresenta una decisione vincolante per i parlamentari», ha dichiarato la Radicova.

Il leader di Most-Hid, Bela Bugar, ha detto che il quasi 23% di affluenza non è poi così male, lui si aspettava qualcosa meno del 20%. «D’altra parte, la maggior parte degli elettori ha votato per qualcosa, e non contro. Può essere vero che il risultato non è vincolante, ma questo rappresenta la volontà di circa un milione di votanti, che non è comunque una cosa irrilevante». Bugar pensa che i parlamentari debbono rispettare questa volontà, e non solo per la riduzione delle immunità parlamentari o la cancellazione deli canoni radiotelevisivi, ma anche per la questione della riduzione del numero dei parlamentari di un terzo. Quest’ultimo punto tuttavia, ha detto Bugar, avrebbe senso solo se fosse introdotto un cambiamento nel sistema elettorale.

Il presidente di KDH, Jan Figel, che non è andato al referendum con la scusa di avere un’agenda piena quel giorno, ha detto ieri che il Movimento Democratico Cristiano (KDH) ha dato pieno supporto soltanto a due referendum nella storia della Slovacchia: quello sull’adesione all’Unione Europea e quello per l’elezione diretta del Presidente. «Era evidente dal primo giorno che questo referendum non avrebbe avuto successo. Ma considero comunque il suo risultato un messaggio per i politici che dovrebbero iniziare ad affrontare la questione dell’immunità parlamentare seriamente dopo vent’anni di discussioni inutili», ha detto Figel, sotto il tiro delle critiche del presidente di SaS Richard Sulik per non aver mostrato alcun  entusiasmo per il referendum. Figel ha sottolineato che i punti del referendum sono in gran parte nel Manifesto del Governo, e che lui farà il massimo perchè il programma sia realizzato.

(Fonte TASR, La Redazione)

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