Brasile, Zika: scienziati chiedono rinvio di Rio 2016. CIO e OMS non sono d’accordo

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Venerdì oltre 100 scienziati hanno scritto una lettera aperta all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nella quale spiegano che la scoperta di nuovi casi di Zika dovrebbe far riflettere sull’opportunità di organizzare i giochi olimpici Rio 2016, che sono previsti iniziare il prossimo 5 agosto. Gli scienziati chiedono alle autorità internazionali, politiche e sportive, di rinviare l’appuntamento, o spostarlo in un altro paese. Nel documento si legge che numerosi atleti sono tuttora indecisi se partecipare o meno alla manifestazione sportiva proprio a causa dei casi di Zika. Gli scienziati scrivono che «la nostra più grande preoccupazione è la salute pubblica globale. La presenza del virus Zika in Brasile pone rischi alla salute in un modo che la scienza non ha mai osservato prima». Sarebbe grave, dicono gli scienziati (tra i quali anche studiosi di Oxford, Harvard e Yale) che mezzo milione di turisti da tutti i paesi del mondo rischino di essere infettati e portare il virus a casa loro dove potrebbe diventare endemico.

Ma l’OMS, che  ha dichiarato il virus il 1° febbraio scorso una “emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale”, afferma che non è ritenuto necessario il rinvio delle Olimpiadi. Di più: spostare o rinviare le Olimpiadi «non avrà effetti significativi sulla diffusione internazionale del virus Zika. Non c’è alcun motivo di salute pubblica per una tale decisione». Il Brasile, spiega l’organizzazione sanitaria internazionale, è solo uno «dei circa 60 paesi che continuano a riportare casi di Zika». E le persone «continuano a viaggiare da in questi paesi, per diverse ragioni», e dunque «il modo migliore per ridurre il rischio di trasmissione rimane seguire le raccomandazioni di salute pubblica su come viaggiare».

Anche il CIO, il Comitato olimpico internazionale, ha fatto sapere di non vedere ragioni per una sospensione o un trasloco dei giochi, che si svolgeranno in agosto, quando nell’emisfero australe – incluso il Brasile – è inverno, e le zanzare sono meno attive.

Gli studi recenti sul virus hanno dimostrato che Zika, oltre ai sintomi influenzali, causa diversi disordini neurologici tra i quali le microcefalie nei bambini, con ormai oltre 1200 casi registrati negli ultimi mesi di bebè nati con la testa più piccola del normale.

(La Redazione)

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Mappa delle infezioni di Zika, 26/5/2016 (ecdc.europa.eu

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