Referendum, le reazioni politiche. 3. L’opposizione

Il capo del maggior partito di opposizione Robert Fico (Smer-SD), che aveva invitato i sostenitori del suo partito (35,7% alle elezioni di Giugno, intorno al 40% negli ultimi sondaggi)  a stare a casa, ha detto che il comportamento scandaloso tenuto dal partito Libertà e Solidarietà (SaS) durante la campagna referendaria ha sensibilmente offeso e indebolito l’istituzione di questo tipo di democrazia diretta. E la bassa partecipazione ha confermato l’inutilità della chiamata al voto, che è costata alle casse dello Stato oltre 7 milioni di euro.

I risultati del referendum hanno confermato, secondo la vicepresidente Anna Belousovova, quello che il Partito Nazionale Slovacco (SNS) aveva affermato, cioè che il refendum è stato uno spreco di soldi. «L’unica differenza è che prima delle elezioni la campagna di SaS è stata finanziata dagli sponsor, e dopo le elezioni è stata finanziata dai contribuenti», ha detto la Belousovova. I più di 7 milioni di euro sono stati sprecati invano, mentre il denaro avrebbe potuto essere utilizzato, ad esempio, per compensare le persone colpite dalle inondazioni. «Inoltre, il risultato del referendum non avrebbe avuto alcun carattere vincolante», ha aggiunto. La Belousovova ha osservato che SNS è pronto a sostenere proposte ragionevoli per portare avanti le questioni materia del referendum, e non ha nessun problema votare a favore della riduzione delle immunità parlamentari. «La coalizione, però, deve convincerci che vuole fare sul serio. Sono convinta che fino ad ora hanno solo fatto finta e non vogliono veramente questi cambiamenti», ha detto.

(Fonte TASR, La Redazione)

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