Adria: la Via dell’Ambra in un progetto paneuropeo con la Slovacchia

La cittadina di Adria, nel Polesine, capitale europea del gioiello d’ambra. Questa settimana, dal 23 al 26 Settembre, la località polesana ospiterà le delegazioni straniere – tra le quali una slovacca dalla città di Martin – che sono parte del progetto comunitario “Spedizione per l’ambra” (Amber Expedition), volto a valorizzare il patrimonio culturale comune alle città collegate in epoca romana dalla Via dell’Ambra. Considerata già dall’antichità un elemento prezioso per la realizzazione di gioielli, monili e amuleti, l’ambra si è accreditata nel tempo anche in ambito medico come rimedio per la cura di disturbi fisici e disagi emotivi. Ancora oggi, infatti, si ritiene che il calore e la luce emanati dalle gemme d’ambra infondano ottimismo e gioia in chi le indossa e liberino il corpo da dolori ed energie negative se poste a contatto diretto con la pelle.

Le straordinarie caratteristiche fisiche di questa pregiata resina fossile, come la duttilità della materia e l’ellettromagnetismo, hanno reso l’ambra oggetto di culti e misteri presso popolazioni di tutto il mondo. Citata in molta letteratura antica, da Omero a Tacito a Plinio il Vecchio, legata alla mitologia greca con il mito di Fetonte, l’ambra è stata eletta in tutti i luoghi e in tutti tempi a sostanza magica, trovando in Europa uno strepitoso successo commerciale a partire dal II secolo a.C. grazie ai popoli baltici. I traffici d’ambra venivano gestiti da commercianti che partendo dal Mar Baltico, dove tutt’ora sono concentrati importanti giacimenti mondiali di ambra, attraversavano l’Europa centrale fino al Mar Adriatico per scambiare frammenti d’ambra in cambio di metalli preziosi come bronzo e ferro. Ne nacque un fiorente artigianato artistico legato alla lavorazione dell’ambra in tutti Paesi europei attraversati da questo percorso commerciale, ribattezzato in Via dell’Ambra.

L’antico traffico rivive oggi nell’iniziativa di cinque Paesi europei (Polonia, Italia, Slovacchia, Ungheria e Slovenia) che hanno dato vita a uno scambio di documenti e conoscenze riguardanti il commercio e l’artigianato artistico dell’ambra tra i diversi centri europei collegati tra loro dalla Via dell’Ambra e di cui Adria ha rappresentato una tappa di primaria importanza. Rievocando il tragitto che i mercanti percorrevano dal Mar Baltico fino al Mar Adriatico, le delegazioni della “Spedizione dell’Ambra” giungeranno quindi in visita ad Adria dopo la tappa di Kalisz (Polonia) dello scorso Giugno.

Capofila del Progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Cultura 2007–2013 è il Museo Regionale di Kalisz (Polonia). Le altre città europee coinvolte sono Adria (Italia), Martin (Slovacchia), Sopron (Ungheria) e Ptuj (Slovenia). Adria si prepara quindi a ricevere in questi giorni le delegazioni estere e propone un programma di eventi e iniziative di carattere storico, culturale e mondano.

Da segnalare in particolare uno spettacolo di musica e danza per Giovedì 23 Settembre quale benvenuto alle delegazioni straniere. Subito dopo apertura nella sede del Comune della mostra fotografica “Gocce d’ambra”, curata dal Foto Club locale, con l’esposizione d’immagini di fossili, gioielli e rinvenimenti provenienti da vari siti archeologici del Veneto. In seguito nella Sala Consiliare la presentazione ufficiale del progetto europeo “Spedizione per l’Ambra” (Amber Expedition).

Sabato 25 Settembre, poi, avrà luogo il convegno internazionale “La Via dell’Ambra”, a cui interverranno studiosi e archeologi presenti tra le delegazioni straniere ospiti, insieme ad esperti italiani di ambra che parleranno dei diversi usi della resina in ambito medico e artistico. Quindi apertura al Museo Archeologico Nazionale di Adria della mostra “Mari d’ambra. Oggetti d’ambra nel Veneto dalla preistoria all’età romana”, che rimarrà aperta fino al 15 Dicembre 2010. Qui il sito del progetto “La Via dell’Ambra”: www.amber-expedition.com.

(Fonte Comune di Adria)

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