Salute: la Slovacchia non è messa bene nella classifica delle morti precoci

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Secondo un rapporto pubblicato da Eurostat un terzo dei decessi nell’UE si sarebbe potuto evitare alla luce delle attuali conoscenze mediche. Nell’Unione europea nel 2013 sono morte 1,7 milioni di persone di età inferiore a 75 anni, di cui circa 577 mila (il 33,7% dei decessi totali) possono essere considerati come morti premature.

Le percentuali più elevate di decessi evitabili sono stati registrati in Romania (49,4%) e Lettonia (48,5%), seguita dalla Lituania (45,4%). La Slovacchia, con il 44,6%, è al quarto posto. Tra i maggiori fattori sono le malattie cardiache.

Il concetto di mortalità evitabile si basa sull’idea che alcuni decessi (per specifici gruppi di età e per malattie specifiche) potrebbero essere ‘evitati’ – nel senso che non si sarebbero verificati in questa fase – se ci fosse stata una tempestiva ed efficace assistenza sanitaria.

(Fonte RSI)

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