Slovenské elektrárne: i soci approvano il bilancio 2015. Utile netto di 24 milioni

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L’Assemblea generale della società elettrica Slovenské elektrárne (SE), che si è svolta ieri a Bratislava, ha approvato i risultati finanziari per il 2015 ed eletto alcuni nuovi membri del consiglio di amministrazione dell’azienda e del consiglio di sorveglianza.

Lo scorso anno SE ha riportato un margine operativo lordo di 869 milioni di euro, in crescita del 63% rispetto al 2014 a causa principalmente della variazione nelle stime dei fondi per costi di smantellamento e stoccaggio nucleare, oltre che per gli sforzi continui di ottimizzazione dei costi e di efficienza, che in parte hanno compensato il calo dei prezzi di vendita dell’energia elettrica sul mercato, come ha sottolineato il ceo della società, Nicola Cotugno.

L’utile netto per il 2015 ha raggiunto i 24 milioni di euro, in calo dai 170 milioni di euro dell’anno prima, un fattore dovuto al fair value delle attività della società e al deterioramento delle condizioni di mercato. Cotugno ha accennato alla fiducia del management «per il successo dell’attuazione del piano di investimenti per il prossimo periodo» e ha detto che una crescente attenzione è stata dedicata «all’utilizzo del potenziale di crescita nei mercati dei paesi limitrofi del Gruppo V4, nonché nella fornitura di servizi energetici per gli utenti finali». Gli investimenti hanno raggiunto lo scorso esercizio i 722 milioni di euro, essenzialmente impegnati nel completamento delle unità 3 e 4 della centrale nucleare di Mochovce.

Nel 2015 la società ha prodotto 19.707 GWh di energia elettrica, di cui 19.259 GWh da risorse proprie e 448 GWh dagli impianti idroelettrici di Gabcikovo, Cunovo e Moson, gestiti contrattualmente fino a 9 marzo 2015. Slovenské elektrárne ha prodotto l’anno scorso 838 GWh da produzione combinata di energia elettrica e termica prodotta dalle centrali slovacche. Gli ottimi risultati nella sicurezza di funzionamento delle centrali nucleari slovacche sono stati nuovamente confermati nel 2015 dal Fattore di capacità unitaria (UFC), che era al 90,60% per la centrale nucleare di Bohunice V2 e al 93% per l’impianto nucleare di Mochovce (MO1 e 2).

Al 31 dicembre 2015 i soci dell’azienda erano il gruppo Enel per il 66% e lo Stato, al 34%, attraverso il ministero dell’Economia.

Slovenské elektrárne gestisce 31 centrali idroelettriche, due nucleari, due termiche e due impianti di energia solare, con una capacità totale installata di oltre 4.000 MW.

(La Redazione)

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