Italia, domande e risposte sulle elezioni amministrative del 5 giugno

Il 5 giugno si vota per scegliere sindaci e giunte; ecco le risposte su come, dove e in che modo esprimere il voto

elezioni_(wiki)

Il prossimo 5 giugno si vota per la tornata delle elezioni amministrative e, in molti comuni di Italia, si dovranno scegliere  nuovi sindaci e nuove giunte. Sono chiamati al voto comuni molto importanti, anche per la scena nazionale, ma sarà una tornata interessante anche in provincia. Ecco le risposte sulle domande in materia.

Quando si vota?

Si vota il 5 giugno. Non c’è voto al lunedì: chi vuole andare al seggio lo può fare solo di domenica, dalle 7:00 alle 23:00. In caso di ballottaggio si torna a votare il 19 giugno.

In quali comuni si vota?

La lista è davvero lunga, e comprende città importanti come Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna, ma chi vuole davvero sapere complessivamente dove si vota nella penisola può consultare questo elenco, dal sito dell’Interno.

Chi vota?

I cittadini maggiorenni che risiedono nei comuni in cui si rinnovano le amministrazioni.

Gli italiani all’estero possono votare?

No, non c’è il voto per corrispondenza, bisogna andare personalmente al seggio.

I comuni di appartenenza però, come da prassi, possono aver inviato come promemoria le cartoline che indicano la data della votazione.

I cittadini Ue residenti nei comuni di voto possono votare?

In linea teorica, sì. In pratica, devono aver presentato apposita domanda entro il quarantesimo giorno dalla votazione.

Chi non deambula, come fa a votare?

Se la sezione elettorale è ubicata in luogo non accessibile, il cittadino che non deambula può votare in qualsiasi altra sezione elettorale del comune allestita in un edificio privo di barriere architettoniche. Serve la tessera elettorale, ma anche documentazione che testimoni l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione. Quindi o una certificazione della asl o una copia della patente di guida speciale. Anche tavolo e cabina sono appositamente allestiti per questa esigenza.

Se sono in ospedale come faccio a votare?

Si può votare anche in ospedale o nella casa di cura, ma la struttura sanitaria deve essere ubicata nel territorio del comune nelle cui liste elettorali si è iscritti. Si presenta una dichiarazione per farlo che deve pervenire al Comune non oltre il terzo giorno che precede la votazione.

Come fare in caso di problemi con la scheda elettorale?

Va rinnovata presso gli uffici elettorali del comune di residenza; c’è tempo dalle 9 alle 18 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e dalle 7 alle 23 nel giorno di votazione.

Basta la scheda per votare?

No, al seggio bisogna farsi identificare, quindi servirà una carta di identità munita di foto, una tessera di riconoscimento di un ordine ma purché abbia la foto, nei casi generali o un documento di identificazione altro, rilasciato dalla pa.

Come si elegge il sindaco?

Il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi è eletto sindaco al primo turno; se non si raggiunge tale soglia si torna a votare domenica 19, ma vale, questa regola, per i comuni con più di 15mila abitanti. Negli altri casi, vince il candidato con più voti.

Come si esprime il voto?

Dipende dalla popolazione dei comuni.

Se vivo in un comune fino a 15mila abitanti come esprimo il voto?

Nei comuni fino a 15mila abitanti si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco o su entrambe. Il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco. Sarà sindaco, il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

E in quelli con più di 15mila?

Se si traccia un segno solo sul candidato sindaco, il voto viene attribuito solo al candidato sindaco. Se si traccia un segno su una delle liste collegate al candidato sindaco o sul candidato sindaco e su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco, il voto rispettivamente a entrambi. Però è concesso anche il voto disgiunto: si può tracciare un segno sul candidato sindaco e un altro su una lista non collegata. Sono entrambi voti validi.

Ci sono le preferenze?

Sì ma sotto i 5mila abitanti, si può esprimerne una sola; sopra i 5mila, due preferenze nelle righe apposite ma in caso di due preferenze, deve esserci alternanza di genere, diversamente la seconda preferenza non vale.

(Wired.it, cc-by-nc-nd)

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Foto wikipedia

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