L’Italia ancora protagonista in Slovacchia. Arriva il Dolce Vitaj 2016, alla nona edizione

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Il mese di giugno è alle porte e con esso la rassegna italiana Dolce Vitaj, arrivata ormai alla sua nona edizione, un appuntamento ormai imprescindibile della stagione estiva in Slovacchia – e soprattutto nella capitale – per assaporare l’arte, la musica, il design, la letteratura e l’enogastronomia del Belpaese. L’iniziativa è stata presentata martedì in una conferenza stampa presso il Comune di Bratislava, cui hanno partecipato i rappresentanti dei soggetti coinvolti nell’organizzazione, cioè Ambasciata, Istituto di Cultura e Camera di Commercio.

Con il festival di nuovo si potrà «respirare aria d’Italia» e ispirarsi allo stile di vita italiano, ha detto l’Ambasciatore Roberto Martini ai giornalisti aprendo la conferenza stampa. Un appuntamento che sarà quest’anno ancora più ricco, quale omaggio ai 70 anni della Repubblica Italiana e alla prima presidenza slovacca dell’Unione europea che prenderà avvio con la chiusura del festival il 1° luglio. Martini ha auspicato che tanta Italia nelle strade di Bratislava e non solo invogli gli slovacchi anche a voler imparare la lingua italiana, magari a uno dei corsi tenuti dall’Istituto Italiano di Cultura (IIC). Per tutto il mese di giugno l’ambasciatore ha promesso che il meteo sarà clemente, e anzi porterà il sole e il bel tempo italiani. Il festival organizzato dall’Istituto di Cultura, ha sottolineato, si terrà ancora una volta sotto gli auspici del Ministro della Cultura slovacco Marek Madaric e del Sindaco di Bratislava Ivo Nesrovnal.

Il programma

La direttrice dell’Istituto Antonia Grande ha fatto un compendio degli appuntamenti inclusi nel festival, e che coprono diverse discipline della creazione artistica e culinaria. Si va dalla musica (con, fra l’altro, i due principali concerti di apertura e chiusura presso l’Auditorium della Radio Slovacca) all’architettura e design, che saranno oggetto di tre mostre, una delle quali all’interno del Bratislava Design Week, proseguendo con letteratura, teatro, una eccezionale mostra di arte di grandi maestri italiani del XX° e XXI° secolo che arrivano per la prima volta in Slovacchia, la gastronomia del Mercato italiano e l’enologia di Vino Vitaj, due appuntamenti nelle piazze e locali del centro storico di Bratislava. Ma non è tutto, perché ci sarà anche una quattro giorni di cinema italiano e ritorna il consueto contenitore del Viva Italia che per quattro giorni occuperà Poprad, la città ai piedi dei Tatra che conta un consistente numero di imprese industriali italiane.

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Viva Italia! Arte italiana del XX e XXI secolo

Antonia Grande ha in particolar modo enfatizzasto «l’interessante mostra “Viva Italia!”, che si svolgerà presso la Galleria Civica della capitale e che vedrà un livello di opere (foto sopra) di grandi maestri che non si sono mai visti prima in Slovacchia». Nelle sale di Palazzo Palffy saranno esposte «circa 100 opere altamente rappresentative di artisti famosi che coprono 60 anni di arte italiana». Tra essi nomi come Chia, Cucchi, Paladino, Boetti, Baj, Schifano, Pistoletto, Isgrò,  Music. La direttrice dell’IIC ha anche ricordato la mostra di architettura “Atlantide”, che presenterà il lavoro di tre architetti italiani e che sarà presentata in anteprima agli addetti ai lavori alla fine di questo mese. E anche il “design per tutti i giorni” con pezzi di mobilio di uso quotidiano, “belli e pratici” di autori del calibro di Mendini, Sottsass, Zanuso, i Castiglioni o Giò Ponti, che saranno esposti (foto sotto) nella mostra “Il Design italiano per ogni giorno” nella Sala Dvorana, insieme alla suddetta mostra Atlantide, e la partecipazione italiana alla più grande rassegna annuale slovacca sul design, la Bratislava Design Week, dove il nostro paese sarà rappresentato dallo studio di design progressivo Zanellato/Bortotto.

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Il Design italiano per ogni giorno

Grande ha voluto sottolineare anche il ricordo di Umberto Eco, scomparso in febbraio, uno dei più noti e importanti intellettuali italiani che sarà ricordato alla festa del libro Brak (Bratislavský knižný festival) da Stanislav Vallo, già ambasciatore slovacco in Italia e noto traduttore anche di alcune opere di Eco. Quanto ai due concerti principali, il 1° giugno la rassegna si apre con una grande serata di colonne sonore italiane (di cui già abbiamo parlato) interpretate dall’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Slovacca sotto la direzione di Michelangelo Galeati. Mentre al concerto di chiusura, il 30 giugno, sarà protagonista Antonella Ruggiero, cantante dalla grande estensione vocale e una leggenda per molti musicisti italiani, che non la conoscono solo per aver fondato e portato alla notorietà il gruppo pop Matia Bazar, e per la vittoria al Sanremo del 1978, ma anche per il suo percorso successivo, fatto di ricerca e sperimentazione, che negli ultimi venti anni l’ha portata ad interpretare progetti musicali dei più diversi stili esistenti, tra musica popolare, jazz, tango, musica sacra, classica e contemporanea. A Bratislava la Ruggiero, il cui concerto sarò gratuito nell’ambito dell’Estate culturale di Bratislava 2016, sarà accompagnata da musicisti coi fiocchi come Mark Harris (pianoforte) e Roberto Colombo (vocoder/synth basso). Per quattro giorni, poi, il cinema Mladost nel centro di Bratislava proietterà la mini-rassegna di cinema “Cinevitaj” con quattro pellicole, tre commedie e un documentario, uscite in Italia negli ultimi anni.

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Antonella Ruggiero

A questi appuntamenti culturali se ne aggiungono altri che si occupano di cultura del mangiare e bere: ritorna il tradizionale Mercato italiano, che quest’anno allarga la sua estensione da piazza Hviezdoslav a Rybne namestie, dovendo far fronte a una impennata di richieste, e il Vino Vitaj che coinvolge diversi locali – bar, ristoranti ed enoteche – del centro storico della capitale. A Poprad poi, il festival Viva Italia dedicherà grande spazio alla gastronomia e alle degustazioni nel corso dei suoi quattro giorni.

Non è mancato il ringraziamento da parte della Grande agli enti slovacchi che hanno dato il loro sostegno e appoggio all’organizzazione dei diversi appuntamenti della rassegna, a partire dal Ministero della Cultura, Comune di Bratislava e Galleria Civica, e ai principali sponsor, da VUB Banka che quest’anno è main partner a Immergas, Generali e Brovedani.

Michele Bologna, vicepresidente della Camera di Commercio Italo-Slovacca (CCIS) ha ricordato gli inizi del festival, nove anni fa, dei quali è stato uno dei protagonisti. Ha detto che la prima edizione, nel 2008, fu il frutto di una improvvisazione. Furono assemblati 3-4 eventi, concentrati su una concezione di cultura “classica” e coperti da una comunicazione integrata. Mai si sarebbe aspetto che negli anni successivi la manifestazione sarebbe sbocciata trasformandosi in uno degli eventi più complessi organizzati da un paese straniero in Slovacchia. Gli slovacchi hanno oggi l’occasione di vedere tra gli eventi del Dolce Vitaj, ha detto, quello che succede in questo stesso momento sulla scena artistica e culturale in Italia.

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Atlantide, progetto di Carmelo Baglivo

Era presente per conto del sindaco la sua vice Iveta Plsekova, che ha aperto il suo intervento facendo l’elogio dell’Italia quale uno dei più alti esempi di civiltà, e uno dei maggiori contributori alla civilizzazione dell’Europa. La Plsekova ha ringraziato l’organizzazione del festival per il suo contributo, con i tanti eventi preparati per questa edizione, all’arricchimento della stagione culturale estiva di Bratislava, che peraltro quest’anno, in occasione del semestre di presidenza europea, sarà di per sé già più ricca del solito e aumenterà la sua già grande offerta rivolta a cittadini e visitatori in tutti i campi della cultura.

La denominazione del festival, “Dolce Vitaj” è uno scherzo linguistico e allo stesso tempo un augurio, unendo il “dolce” dello stile di vita italiano (“dolce vita”) conosciuto in tutto il mondo allo slovacco “vitaj”, benvenuto: un dolce benvenuto a chi si avvicina a un Paese che è considerato nel mondo patria del buon vivere e della cultura. Oltre alla capitale slovacca, alcuni appuntamenti del festival si svolgeranno a Martin (regione di Zilina), Poprad (regione di Presov), Trencianske Teplice (regione di Trencin) e Banska Bystrica.

Nelle prossimi giorni presenteremo uno ad uno sul giornale i diversi eventi della rassegna.

(La Redazione)

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