Disoccupazione in Slovacchia sotto al 10%

disocc-pover-gent_(kojotisko CC-BY-NC-ND)

Il tasso di disoccupazione in Slovacchia è stato del 9,64% in aprile. È il livello più basso raggiunto dal gennaio 2009, ed è un miglioramento di un quarto di punto percentuale sul mese precedente, e del 2,04% rispetto all’aprile 2015. I dati sono stati annunciati venerdì dal capo del Centro nazionale per il Lavoro, gli Affari sociali e la Famiglia (UPSVaR) insieme al primo ministro Robert Fico e al ministro del Lavoro Jan Richter. Il capo del governo ha descritto questo come un grande successo, che si avvicina ai numeri della crescita del periodo pre-crisi (2007-2008), quando il tasso girava intorno al 7 o 8%. Purtroppo, ha detto il premier, la struttura dei disoccupati oggi non permette di scendere a quei livelli, ma «daremo la nostra maggiore attenzione ai gruppi svantaggiati della popolazione e all’abuso del sistema di assistenza sociale». Fico ha anche dichiarato che la Slovacchia potrebbe raggiungere entro il 2020 una quota dell’85% del il livello medio di vita nella UE.

Erano 261.914 le persone che alla fine di aprile erano in cerca di un lavoro, in calo di 6.645 rispetto a marzo e di 53.176 su base annua, con una particolare concentrazione nelle regioni di Presov (14,5%), Banska Bystrica (14%) e Kosice (13,2%). Il tasso di disoccupazione è sceso in 73 distretti (province) del paese, mentre è aumentato in 5 e rimasto stabile in 1 distretto. Il tasso più elevato è quello di Rimavska Sobota (26,43%), mentre il più basso lo si è visto a Galanta (4,04%).

(Red)

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Foto J. A. Polák cc-by-nc-nd 2.0

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