Gli slovacchi più inclini alla xenofobia che al multiculturalismo

xenof-razzis-odio_(DoctorFantastic_cc-by-sa)

La diversità culturale in Slovacchia è considerata più un problema che un elemento di arricchimento, secondo quanto ha detto la scorsa settimana a Tasr il direttore del Centro nazionale slovacco per i diritti umani (SNSLP) Marian Mesaros.  In occasione della Giornata mondiale della diversità culturale che cadeva sabato 21 maggio, che si rifà all’articolo 1 della Dichiarazione Universale dell’UNESCO del 2001 sulla diversità culturale (“fonte di scambio, innovazione e creatività necessaria all’umanità quanto la biodiversità della natura”), Mesaros ha detto che la gente in Slovacchia «è più incline alla xenofobia che non il multiculturalismo». Si è arrivati a questo, ha ammesso, anche a causa di una generalizzazione del problema da parte dei principali rappresentanti dello Stato, oltre che dei media e della società stessa. La xenofobia, come “paura dello straniero” (dall’unione dei termini greci xenos, straniero e phobos, paura) è dunque l’esatto opposto della Dichiarazione Universale dell’UNESCO, afferma Mesaros, secondo il quale aprirsi a nuove prospettive e tollerare le altre culture, nella loro diversità, porterebbe a scoprire che «abbiamo molto in comune».

(Red)

__
Illustr: Doctor Fantastic cc-by-sa

1 Commento

  1. Ritengo di non avere nulla in comune con chi umilia le donne e le manda in giro infagottate in palandrane informi. Né mi sento arricchito da tale tipo di “cultura”.
    Se questa la chiamate “xenofobia”, allora sono xenofobo.

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.