SaS è unito, non ci sono candidati contro il presidente Sulik

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La “mossa del cavallo” del leader del primo partito di opposizione Libertà e Solidarietà (SaS) ha messo alle strette e portato a rinunciare a correre contro di lui al prossimo congresso l’unico candidato alternativo a Sulik. Il vicepresidente Jozef Mihal, dopo l’accelerazione imposta dal capo, ha infatti annunciato venerdì in una conferenza stampa di ritirare la sua candidatura per l’appuntamento dell’11 giugno. Accanto a lui era il leader Richard Sulik. Nel suo annuncio ufficiale Mihal ha detto «non intendo correre per questo incarico […]. Libertà e Solidarietà non è diviso, e io non ho intenzione di lasciare il partito. Rimango un deputato di SaS, oltre che vice presidente e membro della direzione», ha detto Mihal. Dopo un incontro faccia a faccia con lui il giorno prima, Sulik ha spiegato ai media che «abbiamo trovato un linguaggio comune […] e siamo arrivati ​​a un accordo. Entrambi sappiamo che il nostro rivale è [il partito] Smer. Entrambi vogliamo che SaS sia pronto ad assumere responsabilità di governo dopo le prossime elezioni», ha detto Sulik. Un voto, ha precisato, che non si svolgerà necessariamente tra quattro anni, ma potrebbero anche arrivare dopo la Presidenza slovacca del Consiglio dell’Unione europea [alla fine di quest’anno]. Dobbiamo essere pronti a cacciare da governo e Parlamento ladri e oligarchi, hanno detto i due.

(Red)

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