Il governo approva la concessione della tangenziale di Bratislava

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Nella riunione di mercoledì scorso, che era di nuovo guidata dal premier Fico in convalescenza da una operazione cardiologica, il consiglio dei ministri ha approvato l’appalto per la costruzione della tangenziale di Bratislava, e ha dato mandato al ministro dei Trasporti Roman Brecely (#Siet) di firmare il contratto. Brecely ha informato martedì che il contratto include una disposizione contro le società di comodo, e ha dichiarato la volontà del ministero di vedere al lavoro sul progetto solo aziende che hanno una chiara e inequivocabile strutture proprietaria.

Il consorzio Zero Bypass, alla cui testa è la società spagnola Cintra, ha vinto la gara pubblica per la costruzione dell’infrastruttura bypass e si è impegnata a costruire la strada in un periodo di quattro anni e quattro mesi, al costo di rate annuali di 56,7 milioni di euro che lo Stato dovrà pagare, inclusa la manutenzione, per 30 anni prima di assumerne la proprietà. Le stime di costo totale parlano di una cifra, inclusa l’inflazione, di circa 1,9 miliardi di euro. Il contratto era da firmare entro venerdì 13 maggio (in caso contrario tutta la procedura di appalto sarebbe dovuta iniziare di nuovo da zero), ma la firma è stata posticipata perché il 12 maggio la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) ha chiesto di aderire al progetto, finanziandone una parte con suoi capitali.

Secondo il ministro Brecely, i lavori della strada indicata come D4/R7 dovrebbero iniziare tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. Una volta completata, la strada dovrebbe essere utilizzata da circa 30.000 veicoli al giorno.

La decisione del governo era attesa da diversi sindaci dei villaggi interessati, che ora chiedono che i lavori inizino al più presto. In particolare il primo cittadino del comune di Dunajska Luzna, primo abitato sulla strada che dalla capitale si dirige verso Samorin, nella regione di Trnava, non vede l’ora che la nuova infrastruttura possa essere aperta, perché il traffico oggi su quella direttiva, che attraversa il villaggio, è del tutto insostenibile, e andrà ancora peggiorando. Ogni giorno nel centro del paese passano 28mila auto, ha detto il sindaco.

Contrari al progetto, invece, i politici del partito SaS, che ritengono la formula scelta per la sua costruzione – il PPP ovvero progetto pubblico-privato – è più costosa di altre forme di finanziamento. Il partito contesta anche il tragitto scelto, dicendo che si poteva pensare ad altri modi per alleviare la città dal traffico intenso, come aumentare la capacità del ponte del porto, il Pristavny most, che è il più trafficato della città, e studiare con i comuni limitrofi e la regione delle opzioni per incrementare l’uso dei mezzi pubblici di trasporto integrato. Non è in discussione, invece il tratto di tangenziale incluso nella R7, quello che da Bratislava attraversa il sobborgo Podunajske Biskupice e poi i comuni di Rovinka, Dunajska Luzna e Samorin, che è ritenuto da tutti necessario. I piani per questa nuova arteria risalgono addirittura agli anni ’70.

(Red)

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Foto ndsas.sk

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