Ministro Ziga: l’industria slovacca paga l’elettricità il 20% in più del resto d’Europa

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Il ministro dell’Economia Peter Ziga (Smer-SD) ha detto ieri che nel corso della formazione del programma del nuovo governo si è discusso di come affrontare la questione dei prezzi dell’energia elettrica per le industrie manifatturiere, che oggi sono di circa il 20% superiori rispetto a quelli di altri paesi. Analizzandone le ragioni, ha sottolineato il ministro, «abbiamo scoperto che il calcolo dei prezzi dell’energia elettrica comprendono il cosiddetto ‘sistema tariffario operativo’ (TPS, che include i sussidi per le risorse energetiche rinnovabili, per la produzione combinata di energia e calore e per l’industria mineraria». Questi elementi, nota Ziga, «costituiscono quella parte del prezzo che rende l’elettricità in Slovacchia più cara del 10, 15 o anche 20% e più rispetto ai prezzi medi dei paesi nostri concorrenti in Europa occidentale».

Il governo ha dunque deciso di affrontare la questione prendendo esempio da quello che si fa in paesi come la Cechia e la Germania, dove la parte di prezzo relativa ai sussidi viene pagata direttamente dallo Stato. Ziga ha detto che nel caso dei cechi tale somma è pari a 16 miliardi di corone (592 milioni di euro) all’anno, mentre i sussidi tedeschi ammontano a circa 25 miliardi euro.

(Red)

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Foto FB/mhsr.sk

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