Sale a 550 milioni di euro il debito nel settore sanitario

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Il debito della sanità slovacca, in gran parte dovuto agli ospedali statali, è cresciuto di quasi 120 milioni lo scorso anno, arrivando a fine 2015 alla cifra di 549.870.000. Gli ospedali gestiti dallo Stato, ha avvertito il ministero della Salute, sono quelli che svolgono i trattamenti più costosi, hanno ritardi con il pagamento dei fornitori di medicinali e materiale medico, e difficoltà nel rispettare le scadenze delle retribuzioni del personale e soprattutto tasse e contributi.

I debiti dei 13 ospedali universitari sono ora pari a 442 milioni di euro, 40 milioni in più rispetto all’anno precedente. Gli unici due ospedali virtuosi, che non hanno accumulato debiti, sono quelli di Nitra e l’Ospedale pediatrico di Kosice.

Il motivo principale per l’aumento continuo del debito è da trovare nelle perdite operative della gestione ordinaria delle strutture sanitarie, dice il ministero nella sua relazione annuale. Ma hanno un loro peso anche gli aumenti degli stipendi dei sanitari, la mancata copertura globale dagli assicuratori sanitari, e la necessità di continue manutenzioni alle strutture a causa di un cronico sottofinanziamento del settore.

Problemi finanziari sono comuni anche agli ospedali gestiti dai ministeri degli Interni e della Difesa (che servono in particolare il personale delle forze di sicurezza e delle forze armate), i cui debiti ammontano a 23,64 milioni di euro, e a quelli comunali e regionali, che insieme ai nosocomi trasformati in organizzazioni non lucrative hanno un debito totale di oltre 83 milioni.

Il ministro della Salute Tomas Drucker (Smer-SD) ha dichiarato ieri ai media che misure per il taglio dei debiti degli ospedali dovrebbero essere prese nel giro di un paio di settimane. Drucker non ha parlato di cifre, ma ha sottolineato la necessità di fare attenzione a come proporre il provvedimento, per evitare di farlo come aiuti di Stato vietati dalle norme UE. Saranno decise anche misure per la riorganizzazione e razionalizzazione dei nosocomi, per frenare la tendenza a produrre nuovi debiti negli anni futuri.

(Red)

Foto tpsdave CC0

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