Le gelate tardive di aprile hanno fatto danni alle colture per 35 milioni di euro

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Il gelo riscontrato in Slovacchia nelle ultime notti di aprile, in deciso ritardo rispetto allo standard primaverile e anche nelle pianure fertili del paese, hanno danneggiato fino al 70% dei raccolti previsti, producendo perdite pari a 35 milioni di euro, ha dichiarato l’altro ieri il ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale Gabriela Matecna (SNS) in una conferenza stampa che si teneva in un frutteto in località Dunajska Luzna, a pochi chilometri da Bratislava. Il danno è elevato, ha detto la ministra, e si stima che possa raggiungere «il 30-50%, in alcune zone anche fino al 60%» dei raccolti. A subire maggiormente il freddo sono state le giovani viti piantate di recente e che ora necessitano di nuovi innesti.

A parte viticoltori e frutticoltori, sono stati molto copiti tra gli altri anche i coltivatori di barbabietole da zucchero e mais. Matecna ha annunciato che la legislazione slovacca e quella europea permettono di dare indennizzi agli agricoltori che hanno subito danni alle colture per il gelo, ma tutto dipenderà da come si possono trovare le risorse all’inerno del bilancio dello Stato.

Al consiglio dei ministri che si è svolto ieri la Matecna ha relazionato i colleghi sui danni alle colture e fatto alcune proposte, anche illustrando l’iniziativa portata avanti dall’Austria, che ha subito i peggiori danni ai raccolti della sua storia, di chiedere risarcimenti all’Unione europea, oltre che usare fondi statali di emergenza. Tutto è rimandato, in attesa di dati definitivi sui danni subiti dagli agricoltori, alle osservazioni sul tema da parte del ministero delle Finanze.

(Red)

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1 Commento

  1. Forse sarebbe l’ora di istituire – in tutta Europa – un sistema di garanzie finanziarie (dalle assicurazioni ai future) sui raccolti, sia per questi eventi, sia per prevenire le oscillazioni di mercato dei prezzi.

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