In produzione i nuovi elicotteri Black Hawk per la Slovacchia, i primi arrivano quest’anno

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Gli americani della Sikorsky Aircraft hanno iniziato la produzione degli elicotteri UH-60M Black Hawk multiuso ordinati dalle Forze armate slovacche. Dando la notizia, il ministro della Difesa slovacco Peter Gajdos, ha spiegato che sia la produzione industriale che i corsi di formazione dei piloti e dell’altro personale necessario al funzionamento dei velivoli sono in perfetta puntualità con il programma previsto.

I nuovi elicotteri statunitensi andranno a sostituire l’attuale flotta di quattordici Mi-17 sovietici, che si stanno avvicinando alla fine della loro vita utile. La Slovacchia lo scorso anno ha firmato, tramite l’ex ministro Glvac, un contratto per l’acquisto di nove Black Hawks per un valore complessivo di 236 milioni di euro (261 mln dollari). La prima consegna avverrà entro la fine di quest’anno, e le altre seguiranno entro il 2019. I pagamenti, secondo l’accordo, saranno dilazionati fino al 2024.

I nuovi elicotteri sono multifunzionali, con tecnologie di alto livello come la visione notturna, possono trasportare più materiali diversi, sono più efficienti e richiedono meno manutenzione. Un investimento che rientra all’interno del piano strategico di lungo termine delle forze di difesa slovacche per il rinnovamento delle attrezzature, una buona parte delle quali ormai obsolete.

Il contratto prevede, oltre agli elicotteri, anche pezzi di ricambio e attività di formazione, che secondo l’intesa viene svolta da istruttori statunitensi sul suolo della Slovacchia. Il centro per l’addestramento in via di creazione avrà a disposizione anche un simulatore di volo, e permettera di risparmiare sui costi di trasferta del personale militare slovacco. Inoltre, questo darebbe alla Slovacchia la possibilità di ambire a diventare un centro di addestramento anche per altri eserciti stranieri, come quelli di Austria, Croazia o Svezia, che già posseggono questo tipo di aeromobili.

Gli americani sono riusciti a concludere l’accordo con il governo tramite un contratto diretto, battendo così l’offerta dell’anglo-italiana AgustaWestland che si aspettava una gara pubblica nella quale piazzare i suoi biturbina multiruolo AW139.

(La Redazione)

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Foto Fort Bragg cc-by-nd 2.0

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