Archivio Mitrokhin: l’ex premier cecoslovacco Adamec elencato come informatore del KGB

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Il leader comunista cecoslovacco Ladislav Adamec, che guidava il governo prima della Rivoluzione di velluto, era un informatore del KGB. La cosa sarebbe confermata da documenti dell’Archivio Mitrokhin, una raccolta di schede e appunti dell’ex agente e archivista dei servizi segreti sovietici Vasilij Nikitic Mitrokhin che disertò nel 1992 rifugiandosi nel Regno Unito. L’archivio, che divenne protagonista negli anni ’90 di un caso politico anche in Italia  perché conteneva molto materiale relativo alle relazioni dei comunisti italiani con i sovietici e grossi finanziamenti da Mosca a diversi partiti di dinistra, è ora conservato presso l’Università di Cambridge.

Il quotidiano ceco Právo ha scritto sabato che nelle carte risulta che Atos, nome in codice di Adamec, figura in un elenco di informatori del KGB tra le alte sfere del Partito comunista nella Cecoslovacchia (KSČ).

Lubyanka (the old KGB headquarters in Dzerzhinsky Square)

La famigerata Lubyanka, sede del KGB a Mosca (Casper Moller cc-by) 

Ladislav Adamec (1926-2007) prese parte alla Resistenza partigiana e nel 1946 si iscrisse al Partito Comunista di Cecoslovacchia (KSČ). Il 12 ottobre 1988 sostituì Lubomír Štrougal come primo ministro della Cecoslovacchia: tra i 21 ministri del suo governo, 16 erano comunisti. Nonostante il ministro dell’Interno del suo esecutivo fosse il generale František Kincl, esponente dell’ala dura del partito, Adamec tentò il dialogo con le forze d’opposizione. Nel 1989 operò un rimpasto nel suo governo che diventò di unità nazionale (anche se i comunisti erano sempre in maggioranza) e venne eletto presidente del congresso straordinario del Partito comunista. Durante la rivoluzione di velluto – che si protrasse dal 17 novembre al 29 dicembre 1989 – egli si oppose alla repressione del dissenso: durante il suo XVIII congresso il KSČ lo escluse da ogni incarico istituzionale e ad Adamec non restò che dimettersi da capo del governo (7 dicembre 1989); il suo posto venne preso da Marián Čalfa. (Fonte Wikipedia)

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(La Redazione)

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