Sefcovic (UE): Nord Stream II discusso e discutibile. Russia: forniremo gas all’UE come sempre

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Il gasdotto Nord Stream 2 e le sue implicazioni rimangono tra le attenzioni prioritarie nel settore energetico del governo. Si è tenuto a Bratislava il 26 aprile il Congresso centro-europeo per il gas, un appuntamento organizzato per il 160° anniversario dell’industria del gas in Slovacchia. Nel marzo 1856 si illuminarono a Bratislava 209 lampade a gas gestite dall’azienda comunale per il carbone e il gas. Da allora l’industria del gas slovacca è divenuta con il tempo uno dei principali settori industriali ed energetici, con una importante rete di distribuzione e impianti di stoccaggio sotterraneo che sono al secondo posto nell’Unione europea.

All’apertura della conferenza il vice presidente della Commissione UE per l’Unione energetica, lo slovacco Maros Sefcovic, ha ricordato che il transito del gas russo attraverso l’Ucraina rappresenta una questione delicata per l’Europa centrale e «di straordinaria importanza sia in termini di geopolitica che di politica estera. Il percorso di transito del gas attraverso l’Ucraina è stato discusso in Europa a tutti i livelli immaginabili, ha detto Sefcovic, e tutti i progetti che propongono una alternativa, come il Nord Stream 2, sono visti come una possibile minaccia e sono oggetto di acceso dibattito. So bene, ha ammesso Sefcovic, che questo progetto «è stato presentato come una iniziativa puramente commerciale. Ma non ho mai visto un progetto commerciale che sia stato discusso così duramente anche a livello politico». Lui è incaricato da Bruxelles di portare avanti l’Unione energetica dell’UE, ovvero di garantire un incremento della sicurezza energetica di tutti gli Stati membri.

Secondo Viktor Zubkov, presidente del cda di Gazprom, azienda che promuove il Nord Stream 2 insieme ad alcune grandi compagnie energetiche europee (le tedesche Basf ed E.ON, l’olandese Shell, l’austriaca OMV  e la francese Engie), e rappresentante speciale del presidente Putin per il gas, la Russia rimarrà un fornitore affidabile per l’Europa. La Russia, ha detto, «è stata e rimarrà pronta a servire ogni paese europeo come partner economico serio e affidabile fornitore di gas naturale», anche sforzndoci «di aumentare tutti gli aspetti della sicurezza energetica», e adottando misure necessarie alla «riduzione dei rischi». Malgrado si dica che in Ucraina oggi tutto va bene, «gli eventi degli ultimi anni hanno dimostrato che questo percorso crea solo rischi per le forniture e la vendita di gas», ha detto Zubkov.

Alla conferenza ha partecipato il vice primo ministro per gli Investimenti Pellegrini (Smer-SD), il quale ha sottolineato che l’infrastruttura del gas esistente tra Russia ed UE, e che attraversa Ucraina e Slovacchia, dovrebbe essere mantenuto e continuare ad essere utilizzato in modo efficace. La rete di trasporto slovacca – in particolare il gestore Eustream, società al 51% dello Stato,- è una parte importante della rete europea del gas e rappresenta una via di trasporto sicuro e affidabile con il quale il gas viene distribuito in Europa centrale e occidentale, ha detto Pellegrini.

Pellegrini e Zubkov si sono poi incontrati faccia a faccia presso l’ufficio del governo slovacco, dove il vice premier ha ricordato che la sicurezza energetica è un obiettivo strategico per la Slovacchia, che ha interesse a proseguire la cooperazione di lungo termine con Gazprom per un «transito di gas affidabile» che mantenga la tradizionale rotta Est-Ovest attraverso la Slovacchia.

(La Redazione)

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Foto epinfrastructure.cz

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