Rassegnatevi, in ufficio i robot vi ruberanno il posto

robot-iCub_(iit.it)

Robot, macchine, computer: sono gli avversari con cui dovremo combattere in futuro per tenerci il nostro posto di lavoro? Forse. I numeri suggeriscono che la direzione è questa. E molta gente in giro per il mondo non ha dubbi al riguardo. Del resto le macchine costano all’inizio ma alla lunga rappresentano un investimento vantaggioso per le aziende. E ormai sono in grado di fare molte cose, non solo lavori manuali. Tra qualche anno in ufficio il vostro vicino di scrivania potrebbe essere un robot? Non è escluso. Parafrasando Humphrey Bogart, si potrebbe dire: “È la tecnologia, bellezza! E tu non ci puoi far niente!”.

In India e non solo le macchine stanno progressivamente prendendo il posto degli operai. Nel marzo 2014, il Los Angeles Times ha pubblicato una notizia scritta interamente da un computer. A Kinshasa, capitale del Congo, in alcuni incroci a gestire il traffico hanno messo dei robot. Nella città giapponese di Nagasaki è stato aperto un hotel dove lo staff è composto da un mix di esseri umani e robot. Nel 2014, a Hong Kong, una società d’investimento ha scelto di mettere a capo del proprio Consiglio di Amministrazione un algoritmo, col compito di decidere dove investire.

Secondo i dati della International Federation of Robotics, il numero di robot industriali è cresciuto del 72% negli ultimi dieci anni. Nello stesso periodo, la manodopera negli Stati Uniti si contraeva del 16%. Entro il 2020, circa 7 milioni di posti di lavoro nel mondo potrebbero sparire per essere sostituiti dalle macchine. Secondo un report della Banca Mondiale, sono soprattutto i paesi in via di sviluppo che potrebbero scegliere i robot. La ragione? Molti dei lavori da affidare alle macchine sono spariti nei paesi avanzati.

Robot sul posto di lavoro: cosa ne pensa la gente

Eppure non c’è un nesso tra progresso tecnologico e aumento della disoccupazione. C’è invece un processo di selezione naturale all’interno di un quadro in mutamento. Secondo una ricerca condotta dall’ADP Research Institute, nel complesso la gente non vede male l’idea di affidare ai robot i compiti più ripetitivi: la pensa così il 55% degli intervistati.

In Germania i lavoratori sono meno inclini a vedere un futuro fatto di fabbriche piene solo di macchine che avvitano bulloni. Anche in Francia, Regno Unito e Singapore la percezione non è così netta.

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Video: i robot ci ruberanno il lavoro?

RAI5, LO STATO DELL'ARTE.

Su Rai 5, la puntata di ieri sera "Lo stato dell'arte" dedicata ai #robot.Ospiti il giornalista Riccardo Staglianò e il nostro Direttore Scientifico Roberto #Cingolani.

Posted by ISTITUTO ITALIANO DI TECNOLOGIA on 7. apríl 2016

 

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Nella foto: il robot iCub dell’Istituto Italiano di Tecnologia

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