Kiska visita i rifugiati iracheni a Nitra: “la Slovacchia potrebbe ospitarne di più”

rifug_(Oxfam Italia NC-ND ucodep 15308440514)

La Slovacchia è in grado di fornire riparo ad altri rifugiati, ha detto il presidente della repubblica Andrej Kiska in un incontro con i rifugiati assiri cristiani ospitati presso il centro pastorale diocesano di Nitra. La Slovacchia deve pensare «a come aiutare persone le cui vite sono in pericolo. È nostro dovere, perché noi abbiamo possibilità ben piì ampie di quelle utilizzate fino ad oggi», ha detto  nella vistta ai rifugiati cristiani iracheni che sono stati dislocati nella città di Nitra e in alcuni villaggi vicini con un  progetto di integrazione del Ministero degli Interni insieme alla Diocesi di Nitra e all’associazione cristiana Pace e Bene. Il gruppo di 149 rifugiati è arrivato in Slovacchia, direttamente dall’Iraq, nel mese di dicembre, e dopo un soggiorno di tre mesi in un campo nella cittadina di Humenne (nella regione di Presov), sono stati ospitati nella regione di Nitra, nella Slovacchia centro-occidentale. Gli adulti frequentano corsi di lingua slovacca, mentre i bambini sono iscritti alle scuole ordinarie. Questo è l’unico gruppo di richiedenti asilo che la Slovacchia ha accettato di accogliere volontariamente, rifiutando invece l’accordo UE sulla redistribuzione dei migranti in base a quote obbligatorie siglato nell’autunno scorso.

Nel corso del progetto, l’associazione Pace e Bene ha riscontrato difficoltà a causa di lacune legislative. Ad esempio, si è scoperto che le scuole slovacche non sono attrezzate legalmente per insegnare ai figli degli stranieri.

(Red)

__
Foto (illustrativa) Oxfam cc-by-nc-nd

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.