Hyperloop: nuovo incontro con il governo slovacco, e anche quello austriaco

hyperloop_(wikimedia-spacex.com)

L’amministratore delegato di Hyperloop Transportation Technologies Inc., Dirk Albhorn, era a Bratislava il il 21 aprile, dove ha incontrato rappresentanti dei governi slovacco e austriaco, ai quali ha illustrato formalmente l’idea del progetto di infrastruttura ad altissima velocità che collegherebbe Bratislava e Vienna con tecnologia Hyperloop immaginata da Elon Musk in appena otto minuti.

Per l’esecutivo slovacco, ha scritto in una nota l’ufficio stampa del governo, erano presenti il vice primo ministro per gli Investimenti Peter Pellegrini, il ministro delle Finanze Peter Kazimir e il ministro dell’Economia Peter Ziga. A loro e ai colleghi austriaci Ahlborn ha presentato la propostas di una possibile cooperazione in quello che sarebbe il primo progetto del suo genere in Europa, dalle tinte rivoluzionarie per il futuro dei trasporti.

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La nota governativa informa che nell’incontro la Slovacchia è stata presentata come «un paese aperto alla nuove sfide nel campo delle nuove tecnologie». Un simile progetto potrebbbe «portare opportunità uniche per la Slovacchia nel campo dei collegamenti di trasporto, dell’energia sostenibile, della sicurezza informatica e della ricerca tecnologica».

Il sistema Hyperloop, ancora in fase di studio e del quale un primo prototipo lungo otto chilometri dovrebbe essere costruito in California a partire da quest’anno, funzionerebbe come un treno iperveloce che con una tecnologia rivoluzionaria “spara” passeggeri all’interno in una capsula dentro un tubo a bassa pressione, a una velocità che può arrivare fino a 1200 km/h e con alimentazione a energia solare. Coprendo il “tubo” dell’Hyperloop con pannelli solari, il sistema permetterebbe anche di generare quantità enormi di energia pulita, di cui solo il 10% sarebbe consumato per il funzionamento del sistema, mentre il resto potrebbe esser distribuito alla popolazione residente nelle vicinanze.

Dirk Halborn ha fatto una prima visita a Bratislava in marzo, incontrando l’allora ministro dell’Economia Vazil Hudak e ipotizzando la realizzazione del progetto di collegamento con Vienna entro il 2020. Le due città sono geograficamente le capitali più vicine al mondo (circa 60 km), e il progetto potrebbe in seguito essere allungato per raggiungere Budapest, unendo così le tre capitali danubiane dell’Europa centrale. In quella occasione il ministro ha firmato un accordo con Albhorn per esaminare la possibilità di una futura collaborazione sul progetto.

(La Redazione)

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Illustr.: wikimedia/spaceX.com

1 Commento

  1. Insomma finché è giorno ed è il semestre caldo, tutto bene. Di notte e nel resto dell’anno, non è dato sapere se il marketing da solo sarà sufficiente a far viaggiare il treno e a dare energia ai villaggi circostanti.

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