Chernobyl trent’anni dopo, com’è oggi la centrale nucleare

Uno spettacolare nuovo filmato girato da un drone in volo sul sito della centrale nucleare di Chernobyl rilasciato dalla European Bank for Reconstruction and Development mostra gli ultimi progressi nel garantire la sicurezza del luogo dell’incidente del 26 aprile 1986. Il video si concentra sull’arco che riparerà il reattore danneggiato e che vedrà il completamento alla fine del 2017. Con questa opera si eviterà il rilascio di materiale contaminato e si proteggerà la struttura da eventuali urti esterni come condizioni meteorologiche estreme.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Si tratta della più grande struttura mai assemblata in prossimità di un sito contaminato: è alta 110 metri, larga 165 metri e lunga 260 metri. È attualmente in fase di costruzione da parte del consorzio internazionale Novarka, guidato dalle società francesi Vinci e Bouygues Construction Travaux Publics. I lavori di costruzione in loco sono iniziati alla fine del 2010 e hanno recentemente superato un altro importante traguardo con l’aggiunta delle due metà dell’arco gigante.

Il lavoro è stato finanziato dalla comunità internazionale e dal governo dell’Ucraina attraverso il Fondo di protezione di Chernobyl. Ad oggi, il fondo ha ricevuto circa 1,5 miliardi di euro da 45 paesi donatori (tra cui l’Italia) e organizzazioni. La European Bank for Reconstruction and Development è il gestore del fondo e il principale donatore con un contributo di circa 500 milioni di euro di fondi propri.

La nube radioattiva causata dall’incidente ha contaminato una parte di Europa, in particolare Ucraina, Bielorussia e Russia. Solo nel 1986 furono evacuate 116mila persone nel raggio di 30 chilometri dall’ex centrale, un’area chiamata ancora oggi zona di alienazione.

(LaStampa.it)

__
Foto Engyles cc-by-2.0

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.