Negozi chiusi nelle festività? Non ci sarebbero ripercussioni, dicono gli economisti

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La possibile chiusura dei negozi durante tutte le festività di Stato non avrebbe ripercussioni negative sul commercio al dettaglio. La gente farebbe l’abitudine alla cosa nel giro di breve e andrebbe a fare gli acquisti nei giorni precedenti, dicono gli analisti economici, sentiti dal quotidiano Sme.

È il sindacato dei lavoratori del commercio e del turismo a chiedere la chiusura almeno nei giorni di festa nazionale, che dopo diversi incontri con i rappresentanti dei datori di lavoro, con i quali si è arrivati a un compromesso, intendono parlarne con il governo. Il Ministero del Lavoro, Affari sociali e Famiglia ha ricordato che questa proposta non è tra le indicazioni del programma di governo, ma come questione a livello della società tutta, è fondamentale trovare un accordo politico e soprattutto un dialogo con le parti sociali.

La Slovacchia ha un numero di festività tra i più alti in Europa (quindici), e i negozi, soprattutto quelli delle grandi catene della grande distribuzione, sono chiusi non più di 3-4 giorni all’anno, in particolare a Natale e Pasqua. Gli economisti credono che dopo un primo momento di smarrimento, i consumatori ci farebbero l’abitudine e la questione non avrebbe alcun effetto negativo sulle vendite e l’economia in generale.

(Red)


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Foto Sonia Belviso cc-by

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