Ucraina: la guerra (già) dimenticata

Nuovi scontri violenti nell’est ucraino. La stessa UE denuncia un significativo aumento delle violazioni del cessate il fuoco. “Gli osservatori dell’Osce si limitano a contare. In un comunicato fanno sapere di aver udito in un solo giorno 979 esplosioni nell’area di Avdiivka, 50 raffiche di mitragliatrice pesante, 350 colpi di armi leggere e due lanci di razzi terra aria Zu-23”.

ucraina_Debaltseve_24022015 (UnicefUA 16988862905 CC-BY)

Ormai non se ne parla quasi più, ma la guerra in Donbass non ha smesso di uccidere. Sebbene dall’inizio dell’entrata in vigore della tregua nel febbraio di un anno fa nessuno degli eserciti in guerra abbia cercato di conquistare territorio, gli scontri lungo la linea demilitarizzata sono all’ordine del giorno. Anche con l’uso di artiglieria pesante su aree abitate.

I bollettini di guerra hanno smesso di essere laconici come fino a qualche settimana fa. E si è tornati alla conta quotidiana dei morti e dei feriti. Gli scambi di fuoco tra l’esercito di Kiev e i separatisti filorussi sono particolarmente violenti nell’area immediatamente a nord di Donetsk, attorno all’aeroporto e nei sobborghi di Avdiivka e Yasinuvata.

Il 9 aprile un gruppo di osservatori dell’Osce in missione di monitoraggio nel villaggio di Zaitseve, sotto il controllo di Kiev, è stato bersaglio di colpi di mortaio e armi leggere dal fronte dei separatisti. Nelle 24 ore precedenti, cinque soldati ucraini sono morti e quattro sono rimasti feriti. Il bollettino peggiore degli ultimi mesi.

Pace a rischio

L’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, ha per la prima volta parlato di un “livello di violenza senza precedenti” e di un “significativo aumento delle violazioni del cessate il fuoco nella regione di Donetsk”.

[…]

Continua

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Foto: UnicefUA cc-by 2.0

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