LSNS: ronde di nostri membri sui treni per la sicurezza dei passeggeri

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Il presidente del Corpo di Polizia slovacco Tibor Gaspar ha stigmatizzato l’iniziativa di membri del Partito Popolare-Nostra Slovacchia (LSNS) di fare un servizio di ronde sui treni slovacchi come potenzialmente perseguibile ai sensi di legge. Il retroscena di questa idea, scrive Tasr, è dovuto all’aggressione su una carrozza ferroviaria subita da una giovane di 21 anni. Un ragazzo (17 anni) si un locale insediamento rom la scorsa settimana ha prima chiesto con insistenza alla donna di darli un euro, e poi, in seguito al suo diniego, l’ha attaccata cercando di soffocarla con una corda e sbattendole la testa contro il finestrino fino a che la giovane non ha consegnato portafogli e cellulare. Il fatto è accaduto su un treno tra Nove Zamky e Zvolen, nel sud della Slovacchia.

Definendo l’episodio come «un attacco brutale di un estremista rom su una giovane ragazza», il partito di estrema destra LSNS ha annunciato che avrebbe spedito pattuglie di tre persone sui treni, la prima delle quali comandata dal deputato Peter Krupa, che ha recentemente fatto notizia per essere arrivato in Parlamento con una pistola.

Il capo della polizia ha sottolineato che se i parlamentari di LSNS vogliono prevenire i crimini possono agire come qualsiasi altro cittadino slovacco senza essere ritenuti penalmente responsabili. Se, invece, usano modi riservati per legge solo alle forze di polizia potrebbero essere perseguiti. Ogni cittadino di questo paese, ha sottolineato Gaspar, «può impedire un crimine e offrire aiuto a un altro cittadino fino all’arrivo della polizia».

Sono tre le linee ferroviarie dove il leader Kotleba aveva annunciato il lancio delle ronde, e tutte passano per la regione di Banska Bystrica, dove lui è governatore e dove il partito ha il quartier generale.

Tra le reazioni all’annuncio, vi sono le posizioni dei vettori ferroviari. Le Ferrovie dello Stato (ZSSK) informano di non poter espellere nessuno dalle loro carrozze se ha un biglietto valido e non viola le norme in vigore per il trasporto pubblico. Mentre il portavoce della compagnia privata RegioJet dice che un biglietto valido non consente ai passeggeri di fare quello che vogliono, ma solo di viaggiare. Se dovessero prendere iniziative durante il viaggio, il personale li inviterà a riprendere i loro posti. Nel caso si rifiutino, il personale di RegioJet ha il potere di farli scendere alla prima fermata.

Anche il ministro della Giustizia Lucia Zitnanska si è fatta sentire: nessuno può fare da sostituto allo Stato, e nessuno sostituirà lo Stato in Slovacchia, ha detto. I treni sono sicuri, ha sottolineato, e il tasso di criminalità specifico è in calo, e dunque «Non c’è alcuna ragione per iniziative come questa». Chi acquista un biglietto può viaggiare in treno, ma l’ordine nel paese sarà fornito dallo Stato. «Qualsiasi violazione della legge sarà punita o sanzionata», ha dichiarato Zitnanska.

(Red)

Foto joebehr cc-by-nd 

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