ISIS: Al Baghdadi mette in pratica il piano di Bin Laden

isis_Abu-Bakr-Al-Baghdadi_(flickr)

Isis e Al Qaeda si combattono come mai prima fra di loro. Sul terreno, in Siria, dove lo Stato islamico sta cercando di strappare i territori controllati dalla branca siriana qaedista, Al-Nusra. E sul piano ideologico, con la rivista «Dabiq» che accusa l’erede di Osama bin Laden, Ayman Al-Zawahiri, di aver tradito la causa jihadista. Ma un’analisi della «Foreign Affairs Review» vede la riunificazione dei due movimenti alle porte, entro il 2021. Una nuova alleanza in grado di sfidare la leadership mondiale dell’Occidente.

Le ragioni di questo inevitabile riavvicinamento sono tre. Prima di tutto va sgomberato il campo dall’equivoco che Isis e Al Qaeda differiscano nella strategia di conquistare territori e governarli secondo la più implacabile sharia. Ci possono essere differenze tattiche ma l’ideologia è la stessa e si basa sulle teorie di Abdullah Azzam formulate negli Anni 80. Secondo, le rivalità del momento sono legate a ragioni personali: la lotta di potere fra Abu Bakr al-Baghdadi, leader dell’Isis, e Al-Zawahiri. Terzo, entrambe le organizzazioni seguono una progetto di espansione mondiale elaborato nel 2005 dal capo delle operazioni militari di Al Qaeda, Saif al-Adl.

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Nella foto (Flickr): Abu Bakr Al Baghdadi, capo dell’ISIS

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