Schmognerova: il 20% di IVA sugli alimentari è una rarità europea

Aumentare l’imposta sul valore aggiunto dal 19 al 20% non porterà più soldi nelle casse dello Stato, come si aspetta il nuovo Governo, ha detto l’ex vicepresidente della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) Brigita Schmognerova in un’intervista.

«Ci sarà sicuramente un effetto negativo sui consumi, che saranno più bassi. È necessario guardare all’aumento dell’IVA in modo più completo e non soltanto con la calcolatrice in mano riguardo alle entrate che potrebbe portare al bilancio. Lo scenario di shopping trans-frontaliero verso la Polonia, Repubblica Ceca o Ungheria può rifiorire e le aspettative di maggior reddito potrebbero svanire», ha detto l’ex Ministro delle Finanze (1998-2002).

Secondo la Schmognerova, l’aumento dei prezzi può avere effetti sociali negativi imminenti. «Guardiamo all’IVA al 20% su cibo o vestiario per bambini, è una rarità europea. In Gran Bretagna, per esempio, l’IVA sui prodotti alimentari e l’abbigliamento per bambini è stata azzerata», ha sottolineato.

I rappresentanti dei quattro partiti della Coalizione hanno deciso all’inizio di Settembre di aumentare temporaneamente l’IVA dall’attuale 19 al 20%. La modifica, dicono, sarà applicata soltanto fino a quando il disavanzo pubblico scenderà sotto il 3% del PIL, il che è previsto accadere nel 2013.

Su libri e farmaci sarà comunque mantenuta un’aliquota ridotta al 10%. La Schmognerova dice che sarebbe apprezzabile se che più voci fossero tassate con una aliquota IVA ridotta. «È il momento di rivedere il problema dell’aliquota IVA unificata», ha commentato.

(Fonte TASR)

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