La spesa per gli armamenti nel mondo (di nuovo) in aumento

Per la prima volta dal rientro della maggioranza delle truppe da Iraq e Afghanistan, la spesa militare globale sta crescendo. Lo raccontano gli ultimi dati dell’Istituto internazionale per la ricerca sulla pace di Stoccolma

nato-usa_(7armyjmtc_CC-BY)

Quasi 1.700 miliardi di dollari, l’1% in più rispetto all’anno precedente, dopo tre anni di stasi: è la spesa militare globale del 2015, diffusa dall’ultimo rapporto dell’Istituto internazionale per la ricerca sulla pace di Stoccolma (Sipri) che si occupa di raccogliere in maniera indipendente e rendere noti i bilanci relativi agli armamenti di tutti i paesi. Quello che, in poche parole, i governi del mondo hanno investito in eserciti, armi, forze paramilitari, ministeri per la difesa e agenzie governative nel corso dell’ultimo anno.

Era dal 2011 che le cifre non si mostravano in rialzo. Complice la crisi economica globale, ma anche il rientro della maggior parte delle truppe statunitensi e alleate dall’Afghanistan e dall’Iraq infatti, le spese militari avevano mostrato negli ultimi anni una contrazione, dopo un decennio abbondante di continua ascesa a partire dal 1998, in particolare a seguito degli attentati terroristici dell’11 settembre 2001.


Spese militari globali 1988-2015 (Immagine: Sipri/Wired.it)

Ma quali sono gli Stati oggi più impegnati a rafforzare gli armamenti? Come si spiegano le loro scelte? E ancora, è possibile fare delle proiezioni per il futuro? Una panoramica per inquadrare la situazione, anche in Europa e in Italia.

Chi spende di più?

Sul totale, precisamente 1.676 miliardi di dollari e che corrisponde a una fetta del 2.3% sul prodotto interno lordo mondiale, ben l’81% è nelle mani di soli 15 paesi. In cima alla classifica, come sempre, gli Stati Uniti che occupano da soli il 36% della voce di spesa. Non siamo dinanzi a un aumento, bensì la spesa qui rimane in lieve calo (2%) rispetto l’anno precedente; tuttavia, si evince dalla relazione, si tratta di un calo meno profondo rispetto a quello degli anni precedenti, con la previsione di un andamento costante, se non addirittura in ripresa, per tutto il 2016.

Al secondo posto, invece, con un incremento annuale del 7.4%, la Cina. Al terzo, considerando il budget per la guerra in Yemen, l’Arabia Saudita (+5.7%) e al quarto – ma di fatto al primo posto se considerassimo il tasso di crescita – la Russia, con il 7.5% di investimenti in più rispetto al 2014, attribuibile al suo sostegno ai separatisti ucraini e all’annessione della Crimea. A seguire, il Regno Unito, l’India, la Francia, il Giappone, la Germania, la Corea del Sud.


I 15 stati con la più alta spesa militare nel 2015 (Sipri/Wired.it)

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(Alice Pace, Wired.it)

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Foto: 7armyjmtc CC-BY-2.0

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