Tesla, il ‘game changer’ che ucciderà l’auto a benzina e gasolio

tesla-model3_(foto_teslamotors.com)

Giles Parkinson è un giornalista con 30 anni di esperienza, ex redattore di Business e vicedirettore di Financial Review, editorialista di  The Bulletin e The Australian ed ex direttore di Climate Spectator, ma non si aspettava che il suo articolo “Tesla Motors’ Elon Musk just killed the petrol car”, pubblicato su  REnew Economy, facesse il record di letture e condivisioni e sollevasse un accesissimo dibattito.

Eppure l’articolo cominciava con una dichiarazione clamorosa dell’analista di Barclays Brian Johnston, «Adios auto alimentate a benzina», a commento della notizia che Tesla Motors in meno di due giorni aveva ricevuto ordini per quasi 200.000 Model 3, un’auto elettrica 5 posti che ha 345 km di autonomia, che in meno di  6 secondi passa da zero a 100 km/h e che ha 5 stelle per la sicurezza in tutte le categorie. La sera del 2 aprile gli ordini erano già arrivati a 276.000, più di 280 milioni dollari di capitale a costo zero in caparre per Tesla ed ordini totali per più di 13 miliardi di dollari in aut elettriche. Più delle vendite mensili della General Motors. Parkinson spiega che si tratta della «più rapida crescita del portafoglio ordini di clienti nella storia dell’industria automobilistica», e per un’auto che non entrerà in produzione prima di 18 mesi e che non ha certo un prezzo alla portata di tutti: 35.000 dollari.

Si tratta di numeri enormi e Johnston ed altri analisti dicono che è l’inizio di una marea che sommergerà il  motore a combustione interna e che Tesla è il “game changer” che accelera il passaggio dai motori “fossili” a quelli elettrici. Sarebbe cominciato il conto alla rovescia per la fine dei motori a combustione interna e cha la loro fine potrebbe arrivare già nel 2025. Ad accelerare la fine dei motori “fossili” avrebbe contribuito anche il dieselgate della Volkswagen che ha costretto le altre case automobilistiche a pensare seriamente di passare ai veicoli elettrici.

Poi c’è la Cina, che sta cercando di eliminare le auto a benzina e diesel dalla strada e dove nelle grandi città praticamente tutti gli scooter sono già elettrici. La cinese BYD ha triplicato le vendite arrivando a 150.000 auto nel 2015 e si aspetta di raddoppiarle ogni anno per i prossimi tre anni. L’India, avvelenata dal traffico come e più dell’India, vuole che entro il 2030 tutte le sue auto siano elettriche e la Norvegia lo farà entro il 2025, l’anno in cui in Olanda sarà vietato vendere nuove auto a benzina. C’è ancora chi pensa che il petrolio sia il futuro – e in questi giorni nelle tribune referendarie se ne vedono ancora alcuni esemplari – ma non i regnanti della petro-monarchia dell’Arabia Saudita che stanno pensando alla creazione di un fondo sovrano da 2 miliardi di dollari, frutto della vendita delle attività petrolifere statali, per prepararsi ad un mondo che abbandonerà il petrolio.

tesla_(jecoopr@flickr)

Parkinson dice che «Questo, naturalmente, rappresenta un enorme sconvolgimento per diverse industrie che hanno dominato le economie e la politica mondiale negli ultimi decenni. Il big one è ovviamente l’industria petrolifera, ma è l’intera  natura dell’industria dell’auto che verrà sconvolta. I veicoli elettrici non significano solo una diversa fonte di combustibile, elettricità invece dei liquidi. Tesla è anche riuscita nell’up-end dell’intero concetto di reti e concessionarie, che si basa sulle riparazioni e la manutenzione per fare clic sui ricavi. Questa minaccia spiega perché alcuni Stati negli Usa hanno rifiutato l’accesso alle auto Tesla perché non giocano secondo le regole. E qui è dove la cosa si fa interessante: la lotta per il dominio nell’Auto 2.0». Prima del primo aprile gli analisti di Morgan Stanley dicevano che Tesla, non aveva ancora veramente sconvolto l’industria automobilistica, restando un operatore di nicchia, ma con la Model 3 le cose potrebbero cominciare davvero a cambiare perché il company’s master plan, la visione del patron di Tesla, Elon Musk, più che sui volumi di vendite punta sulla creazione di una rete autonoma del trasporto elettrico nella quale vengono condivise migliaia di auto.

Continua a leggere l’articolo sul sito GreenReport.it

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Foto Teslamotors.com, Jeff Cooper cc-by-2.0
 

1 comment to Tesla, il ‘game changer’ che ucciderà l’auto a benzina e gasolio

  • Filippo83

    Mi dispiace che questo sito si presti acriticamente alla propaganda ed ai dati fasulli di certi siti, mossi dai propri interessi lobbystici (più un po’ di cieca ideologia per quelli in “buona fede”). Intanto, la norma olandese è in discussione e finora non è stato approvato nulla, mentre il piano indiano di avere solo veicoli elettrici nel 2030 è solo un annuncio politico di scarsa efficacia per dimostrare una presunta spinta ambientalista all’Occidente (sarebbe comunque impossibile). Tornando a Tesla, gli ordini per 13mld$ semplicemente sono sulla carta: la verità invece, come riporta la BBC, è che nell’ultimo anno Tesla ha perso 889mln$, riducendo le proprie riserve di capitale da 1.9mld$ a 1.2mld$, e che i pre-ordini non sempre si concretizzano. E’ un’azienda che non ha mai avuto (e ripeto MAI) un solo anno in attivo, e che se non venderà almeno 500mila Model 3 entro 24 mesi (cioè raddoppiando i pre-ordini, di un’auto che entrerà in produzione tra 18 mesi) rischia di dover “portare i libri in tribunale” per fallimento. La fine dell’era del petrolio è comunque molto, ma molto lontana: non lo dico per felicità mia (lavoro in un altro campo), ma per riportare alla realtà dei fatti. Una realtà che, soprattutto, vede auto a pari prezzo avere il triplo dell’autonomia della Model 3; si vede che agli (pseudo)ambientalisti piace davvero “fare il passo più lungo della gamba”.

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