Eurostat: costo del lavoro in Slovacchia cresciuto del 3,5% nel 2015

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Nel 2015, la media del costo orario del lavoro in tutta Europa (escluse agricoltura e pubblica amministrazione) è stata calcolata da Eurostat in 25,00 euro nell’Unione europea (UE) e 29,50 nell’Eurozona. Ma la media nasconde grandi differenze tra i 28 Stati membri, tra i 4 e i 41 euro. Il costo del lavoro registrato in Bulgaria, 4,10 euro all’ora, è il più basso dell’UE, seguita da Romania (5,00), Lituania (6,80), Lettonia (7,10) e Ungheria (7,50). Mentre il costo orario più alto è quello della Danimarca, 41,30 euro, poi viene il Belgio (39,10), la Svezia (37,40), il Lussemburgo (36,20) e la Francia (35,10). In Germania, la maggiore economia dell’Unione, il costo del lavoro, che include stipendio, bonus e prelievi sui salari, raggiungeva i 32,20 euro.

La Slovacchia, secondo Eurostat, nel 2015 ha avuto un costo orario del lavoro di 10,10 euro, l’ottavo più basso in UE, ma il più alto nella regione dei paesi del Gruppo di Visegrad (V4). Nel 2014 il valore era più basso di 40 centesimi (9,70 euro), e l’anno prima di 90 centesimi (9,20 euro). L’aumento annuo nel 2015 è percentualmente tra i più alti in UE, pari al 3,5% (solo sette paesi hanno visto una crescita maggiore del costo del lavoro). Per un confronto, il costo del lavoro in Italia è stato di 28,10 euro nel 2015, in calo di mezzo punto percentuale.

I salari slovacchi, scrive CCIS, si sono avvicinati alla media della Zona Euro nel periodo 2004-2008, soprattutto a causa della rapida crescita economica. Dal 2009 la Slovacchia ha superato i suoi vicini, principalmente a causa dell’adozione dell’euro e della relativa debolezza delle valute locali in Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria.

(La Redazione)

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Foto USDAgov cc-by-2.0

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