Pena di morte, 5 numeri dal rapporto Amnesty

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Il 2015 è l’anno che ha visto il più alto numero di esecuzioni dal 1989: lo denuncia Amnesty International, che pubblica il suo rapporto sull’uso della pena di morte nel mondo nell’anno appena trascorso. Un dato di per sé drammatico ma paradossalmente limitato perché mancano all’appello certezze sui numeri in Cina, dove resta la censura su questi temi ma dove si presume, secondo l’organizzazione umanitaria, che migliaia di soggetti siano stati messi a morte. Riassumiamo in cinque numeri i principali punti del rapporto.

1.634

Il numero di prigionieri messi a morte nel 2015, afferma Amnesty, al netto dei dati cinesi: sono 573 in più rispetto al 2014 e il numero più alto registrato negli ultimi 26 anni.Tra i cinque paesi che hanno messo a morte più persone figurano, Cina (1000+), Iran (977), Pakistan (326), Arabia Saudita (158), Usa. Sono quindi ascrivibili a tre paesi, l’89% di tutte le esecuzioni registrate nel 2015.

Cresce comunque complessivamente il numero dei paesi che tornano a uccidere: in Ciad e Oman sono ripartite le esecuzioni dopo diversi anni senza morti. Stesso quadro per Bangladesh, India, Indonesia e Sudan del Sud, dove non c’erano state esecuzioni nel 2014.

1.998

Il numero delle  persone condannate a morte nel 2015, in 61 paesi, secondo le rilevazioni di Amnesty. Un numero in calo rispetto agli anni precedenti e in particolare rispetto al 2014 ma su cui pesa anche una certa difficoltà di confermare i dati in alcuni paesi.

20.292

Alla fine del 2015, sono almeno 20.292 le persone detenute nei bracci della morte in tutto il mondo.

4

I paesi diventati totalmente abolizionisti, a prescindere dai reati: sono Figi, Madagascar, Repubblica del Congo e Suriname, afferma il report. Si attestano quindi tra i paesi completamente abolizionisti, che ormai sono 102.

28

il numero delle esecuzioni negli Stati Uniti: è in ribasso rispetto agli anni precedenti e calano anche le nuove condanne che si attestano a 52, il numero più basso dal 1977. Texas (13), Missouri (6), Georgia (5), Florida (2), Oklahoma (1), Virginia (1) sono i paesi in cui sono andate in scena le esecuzioni. Dei 35 stati appartenenti all’Organizzazione degli stati americani, solo gli Stati Uniti d’America hanno eseguito condanne a morte.

La pena di morte nel 2015Anche se più della metà del mondo ha abolito la pena di morte per tutti i reati, nel 2015 il boia ha fatto gli straordinari: mai così tante esecuzioni da 25 anni: http://j.mp/1V8rmC4

Pubblicato da Amnesty International – Italia su Mercoledì 6 aprile 2016

(Da Wired.it)

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