Giovani slovacchi e fede: nella vita c’è posto per Dio, ma non per la parrocchia

Quasi duemila ragazzi delle scuole secondarie in Slovacchia intervistati sul rapporto tra esistenza quotidiana e vita spirituale, frequenza alla messa, valore della famiglia nella propria esperienza di fede. Il riferimento religioso appare ancora diffuso, ma è molto fragile l’appartenenza alla comunità cristiana.

giovani_(GiuseppeBognanni-cc-by)

La Slovacchia si può definire un Paese cattolico? Come vivono la loro fede i giovani? Qual è il loro atteggiamento nei confronti della Chiesa, delle vocazioni sacerdotali e religiose? Le risposte a queste e a molte altre domande si possono trovare nei risultati di un sondaggio esclusivo realizzato dalla facoltà di Teologia dell’Università di Trnava, basato su un campione casuale composto da 1.968 studenti delle scuole secondarie. Lo scopo della ricerca era di definire le dimensioni principali della religiosità dei giovani e alcuni altri aspetti importanti del loro stile di vita. Gli studenti sono stati intervistati su temi quali il loro rapporto con la religione, la comunità cristiana, la vocazione clericale, i rapporti familiari, il loro atteggiamento nei confronti dei rapporti sessuali prematrimoniali, le attività del tempo libero, l‘influenza dei mass media e altre questioni.

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Foto Giuseppe Bognanni cc-by-2.0

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