Il Parlamento inaugura la legislatura: giuramento dei deputati e nomina dei rappresentanti

parlamento2016_(nrsr-sk)

I membri del Consiglio Nazionale Slovacco (NRSR) hanno prestato giuramento ieri dopo aver giurato uno ad uno sulla Costituzione. I neo deputati sono stati poi chiamati ad eleggere il presidente del Parlamento, i suoi vice, e i capi delle commissioni parlamentari.

Ad aprire la seduta inaugurale della nuova legislatura, dove sono presenti un gran numero di nuove facce, è stato il presidente uscente Peter Pellegrini, che ha chiesto subito un minuto di silenzio per le vittime degli attentati terroristici di Bruxelles del giorno prima. L’ordine del giorno della seduta includeva una ventina di punti, primo del quale era la creazione dei gruppi parlamentari. Tutti i partiti tranne uno hanno creato il loro gruppo, e nominato i capigruppo. Il gruppo più forte sarà quello di Smer-SD con 49 membri, presieduto dall’ex ministro della Difesa Martin Glvac. Segue il gruppo di Libertà e Solidarietà (SaS), con 21 membri, guidato da Martin Poliacik; OLaNO-NOVA con 19 deputati, il cui capo sarà Richard Vasecka; il Partito Nazionale Slovacco (SNS) avrà 15 membri e lo guiderà Tibor Bernatak; Il partito Kotleba-Partito Popolare Nostra Slovacchia (LSNS) conterà su 14 deputati e sarà diretto dal leader del partito Marian Kotleba; Sme Rodina-Boris Kollar è composto da 11 parlamentari, e sarà lo stesso fondatore Boris Kollar a dirigerlo; il gruppo di Most-Hid sarà composto da 10 membri (non ne farà parte Zsolt Simon che è contrario alla coailizione del partito con Smer), e ne sarà capo Gabor Gal.

Dei dieci deputati eletti con #Siet ben tre sono usciti dal partito nei giorni scorsi a causa dell’ingresso in una coalizione di governo in cui non si riconoscono. Essendoci un minimo di legge di otto deputati per la costituzione di un gruppo parlamentare, #Siet con i suoi sette rimasti non è in grado di essere rappresentato in Parlamento come gruppo. I suoi membri per il momento saranno ufficialmente considerati non classificati – o indipendenti. Si era parlato giorni fa di una unione tra #Siet e Most-Hid per la costituzione di un gruppo comune, ma l’ipotesi è poi saltata. Il leader Prochazka ha detto in alcune occasioni che secondo lui dovrebbe essere abbassato il numero di deputati necessari alla creazione di un gruppo.

AndrejDanko-parlam_(nrsr-sk)

Dopo di che si è tenuta la nomina del successore di Pellegrini. La votazione, a scrutinio segreto, ha dato ad Andrej Danko la poltrona di presidente del Parlamento, seconda carica dello Stato, con un’ampia maggioranza di 112 voti a favore sui 150 parlamentari presenti. Nel suo discorso inaugurale Danko ha tra l’altro fatto cenno ai tragici fatti di Bruxelles e alla necessità di rigettare razzismo e xenofobia in politica. Ha chiesto di evitare ogni forma di esibizionismo in Parlamento, dove «le uniche armi usate dovrebbero essere le parole. È fondamentale avere una politica in linea con i diritti umani», ha detto Danko facendo indiretto riferimento al deputato di LSNS Peter Krupa che lunedì è arrivato in Parlamento con una pistola, che ha comunque volontariamente lasciato agli agenti di sicurezza. Secondo Danko le tre espressioni usate più di frequente in Parlamento dovrebbero essere «grazie, mi scusi e per favore», ha aggiunto il neo presidente.

Proprio in riferimento al partito di estrema destra di Marian Kotleba, che esalta lo Stato slovacco alleato della Germania nazista, c’è da notare che due parlamentari dell’opposizione – Viera Dubacova di OLaNO-NOVA e Ondrej Dostal di SaS – si sono presentati alla sessione inaugurale indossando sui loro abiti una stella gialla di David, come quelle indossate dagli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Dostal ha detto al riguardo secondo Tasr: «Il 23 marzo 1933, esattamente 83 anni fa, il Reichstag tedesco permise al governo di Hitler di varare leggi senza l’approvazione parlamentare, avviando la trasformazione della Germania in Germania nazista. È simbolico che esattamente 83 anni dopo i fascisti slovacchi hanno marciato nel Parlamento slovacco. È un precedente pericoloso, e vogliamo farlo notare».

Sono poi stati eletti, sempre a voto segreto, i quattro vicepresidenti del Parlamento per il nuovo mandato elettorale, confermando anche in questo caso i nomi fatti alla vigilia. Martin Glvac (Smer-SD) ha ricevuto 117 voti e sarà primo vicepresidente, Bela Bugar (Most-Hid) è stato eletto con 114 voti, e Andrej Hrnčiar (Siet) con 110. Il quarto vicepresidente, scelto dall’opposizione, è Lucia Nicholsonova (Libertà e Solidarietà / SaS) che è passata con il voto di 105 deputati e sarà l’unica donna della presidenza parlamentare.

danko-parlam_(nrsr.sk)

Si è proseguiti con le nomine nelle commissioni elettorali, e sono stati eletti tutti i diciannove presidenti, 11 per la coalizione di governo e 8 per l’opposizione, soprattutto nelle commissioni di vigilanza. A Smer sono andate le presidenze di sei commisioni, due a SNS e Most-Hid, una a #Siet. Tre ciascuno a SaS e OLaNO-NOVA, e due a Sme Rodina-Boris Kollar. Nessuna per LSNS, che ha acconsentito a tenere solo vicepresidenze.

Questi i nuovi rappresentanti del Parlamento per la legislatura 2016-2020:

Parlamento:

  • Presidente: Andrej Danko (SNS)
  • Vice presidente: Martin Glváč (Smer-SD)
  • Vice presidente: Bela Bugar (Most-Hid)
  • Vice presidente: Andrej Hnčiar (#Siet)
  • Vice presidente: Lucia Nicholsonova (SaS) per l’opposizione

Commissioni parlamentari (undici alla coalizione, otto all’opposizione)

Al quartetto di coalizione:

  • Costituzionale: Robert Madej (Smer-SD)
  • Finanze e bilancio: Ladislav Kamenicky (Smer-SD)
  • Agricoltura e ambiente: Gabriel Csicsai (Most-Hid)
  • Economico-sociale: Alena Basistova (Siet)
  • Difesa e sicurezza: Anton Hrnko (SNS)
  • Sanità: Stefan Zelnik (SNS)
  • Esteri: Frantisek Sebej (Most-Hid)
  • Istruzione: Lubomir Petrak (Smer-SD)
  • Cultura e media: Dusan Jarjabek (Smer-SD)
  • Mandato e immunità parlamentare: Richard Rasi (Smer-SD)
  • Affari europei: Lubos Blaha (Smer-SD)

All’opposizione vanno:

  • Affari economici: Jana Kissova (SaS)
  • Pubblica amministrazione e sviluppo regionale: Boris Kollar (Sme Rodina)
  • Diritti umani e delle minoranze nazionali: Erika Jurinova (OLaNO-NOVA)
  • Conflitti di interesse dei funzionari di Stato: Martin Poliacik (SaS)
  • Vigilanza dell’Ufficio di Sicurezza Nazionale (NBU): Lubomir Galko (SaS)
  • Controllo dei servizi di Intelligence civile (SIS): Daniel Lipsic (OLaNO-NOVA)
  • Controllo dei servizi di Intelligence militare: Richard Vasecka (OLaNO-NOVA)
  • Revisione delle decisioni dell’NBU: Milan Krajniak (Sme Rodina)

(La Redazione)

Foto nrsr.sk

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