Neo-eletto deputato dell’estrema destra rinuncia al mandato, è sotto processo in tribunale

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Accusato di condotta dissoluta e percosse, Andrej Medvecky, che aveva ricevuto voti sufficiente per avere un seggio in Parlamento, ha rinunciato al suo incarico venerdì mattina. Medvecky, che è presidente della struttura regionale del partito LSNS a Zilina, era apparso il giorno prima in tribunale a Namestovo per aver attaccato briga e pestato un cittadino della Repubblica Dominicana nel novembre 2014. Secondo le accuse, il fatto è avvenuto per meri motivi razziali e Medvecky, così come il fratello Jozef, sono accusati per reato di odio razziale. Il processo è stato aggiornato al 12 maggio per l’assenza di uno dei testimoni. Medvecky sta anche scontando una condanna sospesa per guida sotto l’influenza di alcool.

L’uomo avrebbe dovuto ricevere nella tarda mattinata di venerdì il certificato della Commissione elettorale per essere stato eletto, al numero nove della lista del Partito Popolare-Nostra Slovacchia (LSNS) come membro del Parlamento.

Il capo del partito, il governatore di Banska Bystrica Marian Kotleba, ha detto di non essere al corrente dell’accusa di percosse per il suo affiliato. Ha ammesso tuttavia che sapeva che Medvecky stava scontando una sospensione condizionale della pena per guida sotto l’influenza di alcool.

(Red)

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Foto Zeitfixierer cc-by-sa

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