Biogas: Italia e Slovacchia nel progetto Sebe per dimostrarne il potenziale

Il biogas è fattore chiave dell’impegno comunitario per arrivare a produrre il 20% della propria energia da fonti rinnovabili. Strumento duttile, adattabile sia alla produzione di elettricità che di calore, può rispondere alle necessità di un eco-combustibile per il trasporto e, miscelato al metano, essere immesso nella rete nazionale di distribuzione del gas. Di fronte a questa allettante versatilità i ricercatori del progetto SEBE – Sustainable and Innovative European Biogas Environment) stanno indagando quali tecnologie e contesto normativo risultino più adatti a una produzione diffusa ma nel contempo sostenibile sul territorio europeo. Nell’ambito del Programma europeo Central Europe, che mira ad accrescere la competitività e l’attrattiva dei Paesi coinvolti, il progetto Sebe vuole aumentare la quota di energia rinnovabile prodotta a partire da biogas, rendendo i Paesi coinvolti meno dipendenti dalle importazioni estere per l’approvvigionamento energetico, riducendo nel contempo l’emissione di gas a effetto serra.

SEBE ha ricevuto dall’Unione Europea 2,6 milioni di euro provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e vede attualmente coinvolti gli italiani Environment Park di Torino e Crpa di Reggio Emilia, assieme ad altri 12 partner provenienti da Austria, Slovenia, Polonia, Slovacchia, Germania, Repubblica Ceca, Romania e Ungheria. Per la Slovacchia il progetto è seguito dall’Associazione civica No Gravity di Bratislava.

«La produzione di biogas si avvale di un processo anaerobico naturale e fornisce un ambiente tecnico controllato che consente la cattura e l’utilizzo dei gas prodotti», spiegano i ricercatori. Nel contesto comunitario ci sono Paesi che hanno da tempo colto questo potenziale, come la Germania che ha già installato circa 5.000 impianti per la sua produzione. Tuttavia, in altri Stati membri permane ancora un radicato scetticismo, in particolar modo sulla redditività economica degli impianti a biogas. In tale contesto SEBE intende rispondere ai critici con la diffusione delle possibilità e potenzialità del prodotto e col supporto all’ambiente politico per rendere il biogas un provider energetico di successo. Tra i vari obiettivi del progetto i ricercatori elaboreranno anche delle linee guida e una strategia transnazionale per l’istruzione e la formazione nel settore del biogas, realizzando un servizio di consulenza per lo sviluppo regionale.

Dopo il primo convegno, svoltosi il 6 e 7 Luglio scorsi a Graz in Austria, il progetto SEBE prevede il prossimo appuntamento tra i partner per il 23 e 24 Settembre proprio a Bratislava, in Slovacchia.

(Fonte Crpa, Rinnovabili.it)

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