Commissione UE: la salute degli slovacchi tra le peggiori in Europa

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La salute in Slovacchia rimane un tema da tenere sotto controllo per la Commissione europea. Nel suo ultimo “rapporto paese” uscito la scorsa settimana, Bruxelles sottolinea come alcuni indicatori nello stato di salute della popolazione slovacca rimangono a livelli bassi. Tra questi, annota l’agenzia Tasr, l’aspettativa di vita, che è inferiore alla media UE, soprattutto per gli uomini. I maschi slovacchi hanno infatti una aspettativa di vita di 72,9 anni, rispetto ai 77,8 anni della media nell’UE (dati 2013). Anche le donne sono sotto media: la vita media delle femmine in Slovacchia è di 80,1 anni, contro gli 83,3 anni nell’UE.

Nel periodo 2005-2013 in Slovacchia la vita media in salute è cresciuta di oltre quattro anni, e l’aspettativa di vita di più di due anni, sia per gli uomini che per le donne. Anche altri indicatori vedono un miglioramento, ma sono indietro rispetto a quelli di molti altri paesi europei.

Il periodo di vita in buona salute e senza disabilità degli slovacchi è il più basso in Europa per le donne, e tra i più bassi per gli uomini. Secondo le stime della Commissione, l’alta mortalità e il periodo di inazione di fine vita provocano una riduzione di 1,4 punti percentuali del potenziale della forza lavoro slovacca rispetto alla media UE.

Altri fattori come l’accesso ai servizi sanitari, i suoi costi, la distanza dalle strutture e i tempi di attesa sono vicini alla media UE, anche se la quota degli addebiti ai pazienti sul totale delle spese sanitarie sarebbe relativamente alta (il 22%, mentre è del 16% in UE), per non parlare della diffusa abitudine di omaggi e bustarelle pagate per avere migliori prestazioni.

La Commissione punta anche il dito sulla inefficienza degli ospedali gestiti dallo Stato, che continuano ad accumulare debiti e per i quali si auspica una più stretta supervisione. Nel frattempo, approva l’introduzione di piani di sviluppo per migliorare la spesa e portare i bilanci in pareggio, e l’avvio di un sistema di gare pubbliche elettroniche che sono destinate a ridurre i costi nel settore.

(Red)

Foto World Bank cc-by-nc

2 Commenti

  1. Difusa abitudine ommaggi e bustarelle? Non é abbitudine, ma necesita se volete avere la cura sicura. Ma sono i medici che prendono bustarella e il paziente non avra la cura come sarebbe giusto. Mio marito Italiano é morto per la trascuratezza dalla parte del medico. Alla fine quando mio marito chiesto medico gastroenterologo affinche lo manda almeno fare TAK, aveva gia tumore. Ma il medico subito chiamato suo medico primario in ospedale a Bratislava affinche lo opera. Sensa mandarlo fare RM. Neanche primario non si interesato fare RM. Ed ancora aspetava 1 mese e solo doppo lo opperato. Importante che aveva gia da mio marito bustarella.Ma non bastava, prima di operarlo chiesto ancora E 200;- Doppo la operazione non si fatto vedere, solo fra 3 giorni. Doppo mi disse, che mio marito é pieno di metastassi. E non vivra lungo tempo. Visuto ancora 2 mesi di sofferenza ed io sofrivo con lui. Voleva tanto vivere. Ma in Slovacchia non si sucede al medico nulla. Qui é troppa Corruzzione e politici non fanno nulla per fermarla. Abbiamo anche onesti medici, ma mi sembra che pocchi.Avevo buonissimo marito. Una persona splendida.Tutti lui volevano bene come in Italia, cosi in Slovacchia chi lo conosceva. Mi rimasto solo triste cuore

  2. Dispiace molto sentire di una esperienza così negativa. Purtroppo non unica. Medici pigri o sciatti sono ovunque, anche in Italia.

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