Le città dove si vive peggio. E meglio (Vienna, ad esempio)

Vienna-Belvedere_(wikimedia)

Ogni anno Mercer, società leader nel settore investimenti e risorse umane, stila una classifica delle città in cui si vive “meglio”. La classifica in questione è una delle più affidabili in circolazione perché è pensata, innanzitutto, come uno strumento che permetta alle multinazionali di valutare un compenso equo per i propri dipendenti, nazione per nazione. I parametri su cui si basa sono il contesto economico-politico-sociale, l’ambiente socio-culturale e dell’istruzione in particolare, le condizioni del sistema medico-sanitario, la disponibilità di alloggi e di “spazi verdi”, oltre a capacità di trasporti e servizi pubblici, vengono valutate anche la disponibilità di attività ricreative e beni di consumo.

Le città dove si vive meglio, dal ventesimo all’undicesimo posto, secondo la classifica di Mercer, sono Stoccolma, Lussemburgo (occupano entrambe la 20esima posizione), Amburgo, Ottawa, Melbourne e Toronto (entrambe al 16esimo posto), Berna, Berlino, Wellington, capitale della Nuova Zelanda,  e Amsterdam. Avvicinandosi alla cima della classifica, Arriva Sydney, al decimo posto, preceduta da Copenhagen, Ginevra, Francoforte e Dusseldorf. Per la Top 5 delle città in cui si vive meglio si rinvia al video qui sotto.

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Prima delle città italiane è Milano, al 63esimo posto globale, e all’82esimo viene Roma.

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Foto: Belvedere, Vienna
I.Wiradi@Wikimedia

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