Fico: le frontiere chiuse significano un grande danno economico per la Slovacchia

Fico (foto_NATO_vlada-sk)

«Quest’anno potrebbe essere un successo oppure la fine per l’Unione europea». Così il primo ministro slovacco e capo del partito socialdemocratico Smer-SD Robert Fico ha detto, quale avvertimento sulle conseguenze della crisi migratoria, a una conferenza internazionale dal titolo “La democrazia sociale nel XXI° secolo – senza tagli e più vicini alla gente” organizzata a Bratislava dall’ASA Institute. Nel corso del 2016, potrebbe accadere qualcosa «che finora non abbiamo ancora vissuto», ha detto secondo l’agenzia Tasr, e la protezione delle frontiere esterne europee sta ora diventando decisamente “una questione di sopravvivenza”.

Facendo un riassunto delle ultime sorprese nella politica europea, Fico ha ricordato come alcuni paesi che fino a ieri accoglievano i rifugiati a braccia aperte, oggi stanno chiudendo le porte in faccia anche ai cittadini dell’UE. Se vengono chiusi i confini tra i singoli paesi dell’Unione, ha osservato, porterebbe un significativo danno economico alla Slovacchia e alla sua economia estremamente aperta e dipendente dai partner commerciali. Una cosa del genere, ha avvisato, potrebbe significare la fine del progetto economico europeo.

Fico ha informato che se il suo partito Smer-SD sarà parte del nuovo governo che uscirà dalle elezioni generali del 5 marzo non permettere a nessuno di dettare alla Slovacchia di accogliere migranti sul proprio territorio.

(Red)

Foto Nato/vlada.gov.sk

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