Italia: tabacco e sigarette, cosa cambia da febbraio 2016

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Dal 2 febbraio, per chi fuma in Italia è tempo di cambiare abitudini e di prestare più attenzione alle regole: entra infatti in vigore il decreto che recepisce la direttiva europea della Ue su commercio e consumo, con le relative misure. Sono tanti gli aspetti suscettibili di cambiamento: ingredienti ed emissioni, etichettatura e confezionamento, prodotti del tabacco di nuova generazione, misure a tutela dei minori.

Nel caso di sigarette e tabacco da arrotolare, arriva il bando per prodotti con un aroma caratterizzante: l’impiego di additivi, pur consentito, non deve infatti generare un prodotto in grado di accrescere dipendenza e tossicità; un no secco quindi a tutte quelle sostanze che solo apparentemente inducono a credere che i rischi siano minori per la salute. Il divieto si estende anche a elementi come filtri, cartine, confezioni.

Avvertenze sui pacchetti

Per i fumatori sarà impossibile non far caso alle avvertenze relative alla salute: si prevede infatti che le confezioni e l’eventuale imballaggio esterno si facciano portatori di avvertenze combinate : testi e foto indicheranno i rischi, arrivando a occupare “il 65 per cento, tanto della superficie esterna del fronte, quanto del retro della confezione unitaria e dell’eventuale imballaggio”. Per incitare a smettere, tra le informazioni anche il numero verde a sostegno di coloro che vogliono disassuefarsi. Inoltre, è vietato immettere tabacco sul mercato per uso orale così come è vietata la vendita a distanza transfrontaliera dei prodotti del tabacco, inclusa la sigaretta elettronica e i contenitori di liquido di ricarica.

Sigarette elettroniche

Nell’ambito della sigaretta elettronica, più attenzione, a chiusure a prova di minore e in generale a ogni aspetto che consenta il rischio di manomissione. Non saranno possibili le comunicazioni commerciali nel sistema della stampa o via radio a favore della promozione all’uso del dispositivo elettronico alternativa alla classica sigaretta.

Nuovi divieti

Per tutelare i minori,  il divieto di fumo si estende alle pertinenze esterne delle strutture universitarie ospedaliere, presidi ospedalieri e Irccs pediatrici e alle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, neonatologia e pediatria delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri e degli Irccs. Infine, colui che guida, che sia in movimento o no, e anche i passeggeri a bordo, hanno il divieto di fumare se a bordo ci sono minori e donne in stato interessante.

Vendita a minori

Stangata per chi vende o somministra ai minori prodotti del tabacco o sigarette elettroniche con presenza di nicotina: la sanzione va dai 500 ai 3mila euro, con sospensione a breve tempo della licenza, e norme più dure in caso di recidività, fino alla revoca della licenza.

(Wired.it)

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