Dopo il caso Regeni: under 30, italiani e all’estero. “Potevo essere io, ma non ho paura”

Sono italiani under 30, hanno scelto di vivere all’estero. Cambiare lavoro e città è normale. La notizia della morte di Giulio Regeni al Cairo ha colpito una generazione connessa in rete.

Cairo-Egitto-2011_(lokha@flickr) primavere arabe

Di Beniamino Pagliaro, La Stampa – Non chiamateci generazione Bataclan, non chiamateci millennials. Non definiteci, per favore. La somma di individualità che compone i giovani italiani nel mondo ha scoperto per una volta se stessa nel sorriso della foto in cui Giulio Regeni guarda all’obiettivo e carezza un gatto, divenuta icona a sua insaputa. La notizia della morte di Giulio è arrivata a tutti, ai vecchi amici del liceo, ai colleghi conosciuti a Cambridge, a Sergio che vive a Boston, a Michele che vive a Parigi, a Alice ad Atlanta, a Jolanda a Londra. Non accettiamo l’etichetta dei cervelli in fuga, ogni storia è diversa, ma quello che è morto era uno di noi. «Potevo essere io», abbiamo pensato dopo Parigi, gli spari al concerto, la fuga e la montagna di fiori. Invece è stata Valeria Solesin. Anche la sua era una storia diversa: non ci piace generalizzare, sarebbe irrispettoso. Il Cairo non è Parigi e non c’è il terrore, ma la storia che conosciamo è quella di un ricercatore che studia un Paese, che prova a capire, e non tornerà a casa.

Non ci vogliamo pensare ma l’interrogativo vero che pongono le storie di Giulio e Valeria ha a che fare con la morte, abituati a un’epoca di pace, un’epoca complicata e difficile ma per lo meno libera. Anche di partire. Ogni anno circa quarantamila under 40 lasciano l’Italia. Molti di più scelgono di partire per sperimentare. Ma il vero cambiamento è in un nuovo paradigma del fare le valigie. Non c’è il trasloco, quasi desueto, ci sono aerei low cost che sembrano autobus e scelte di consumi che cambiano l’economia: compriamo meno automobili, meno case, e viaggiamo di più. Tutto è (o sembra) a un link di distanza, lo spazio comune è una rete, non è più obbligato dalla geografia.

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Foto lokha cc-by-nc-sa (Cairo, piazza Tahir 3/12/2011)

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